
© Sirotti
Paul Magnier va a caccia del primo successo in carriera al Giro d’Italia 2026. Il giovane sprinter francese è alla sua seconda partecipazione alla Corsa Rosa, dopo aver preso confidenza con un Grand Tour nella scorsa stagione, centrando tre top10, tra cui un terzo posto a Napoli. Quest’anno, vista la sua costante crescita, l’obiettivo è chiaramente centrare la vittoria e infatti sarà il leader della Soudal Quick-Step, che ha costruito un team in grado di supportare al meglio il transalpino nelle volate.
“Mi sento bene, in forma – commenta Magnier ai nostri microfoni – Ho fatto un buon ritiro in altura e abbiamo visto che le strade qui in Bulgaria sono piuttosto adatte alla corsa. Quindi direi che mi sento davvero motivato e le gambe ci sono, quindi vedremo come andrà. […] L’anno scorso ero venuto soprattutto per scoprire il Giro. Quest’anno invece sono venuto davvero per provare a vincere. Abbiamo costruito una squadra attorno a me per cercare di vincere. Quindi sì, le prime opportunità qui in Bulgaria sono interessanti”.
In questa stagione il francese ha ottenuto due vittorie di tappa in apertura alla Volta ao Algarve e poi un terzo posto alla Tirreno-Adriatico, per poi concludere la prima parte ad inizio aprile: “Ho finito di correre abbastanza presto e non sono arrivato fino alla Parigi-Roubaix. L’ho fatto apposta, per prendermi una pausa un po’ prima e poter preparare davvero il Giro con il lavoro in altura. Quindi penso che sia stata un’ottima preparazione e vedremo. Abbiamo tre settimane per dimostrarlo”.
Magnier punta ad arrivare fino a Roma, visto che le occasioni per i velocisti non mancheranno, anche se le prime tappe in Bulgaria sono il suo focus: “L’obiettivo è arrivare fino in fondo. Ho guardato soprattutto le prime tre tappe. La seconda penso che sarà comunque un po’ dura. Però sì, mi concentrerò sulle prime tre tappe e poi, a dire la verità, non ho ancora guardato troppo oltre. Ma mi hanno detto che dovrebbero esserci cinque o sei sprint in totale”.
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