Dopo settimane di tensione tra gli Stati Uniti e la Santa Sede, dopo gli attacchi di Donald Trump contro il Pontefice, il segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato in Vaticano Papa Leone XIV. Un faccia a faccia “amichevole e costruttivo”, secondo una fonte statunitense all’AFP. Nell’udienza si è parlato “della situazione in Medio Oriente e di temi di reciproco interesse nell’emisfero occidentale” e si è sottolineata “la solidità delle relazioni tra gli Stati Uniti e la Santa Sede, nonché il loro impegno comune a favore della pace e della dignità umana”, si legge in una nota del Dipartimento di Stato Usa. Alla vigila del vertice, il Pontefice aveva detto che la Chiesa “legge e interpreta a partire dal Vangelo i dinamismi della storia, denunciando il male in tutte le sue forme e annunciando, con le parole e con le opere, la salvezza che Cristo vuole realizzare per tutta l’umanità e il suo Regno di giustizia, di amore e di pace”. Domani per Rubio è in calendario anche un colloquio con la premier Giorgia Meloni.
La giornata di Rubio
Rubio è atterrato all’aeroporto di Ciampino tra rigide misure di sicurezza in mattinata. Accompagnato dall’ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede Brian Burch, è stato accolto nel Cortile di San Damaso dal Prefetto della Casa Pontificia, monsignor Petar Rajič. Quindi è stato accompagnato all’interno del Palazzo apostolico per l’incontro a porte chiuse con il Papa. Mentre Rubio arrivava in via della Conciliazione, accompagnato da diverse vetture di scorta, usciva dal colonnato il premier polacco Donald Tusk, che ha avuto un incontro con Leone XIV questa mattina. I due cortei non si sono incrociati per una manciata di secondi. L’udienza con il Papa è durata circa 45 minuti.
Rubio vedrà anche Tajani e Crosetto
Come detto, domani Rubio sarà a Palazzo Chigi, dove vedrà la premier Meloni. In programma incontri anche con i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto.
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Card. Parolin: “Usa un interlocutore imprescindibile”
Il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, ieri ha detto che “sugli attacchi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump non do giudizi”, “ma gli Stati Uniti sono e restano un interlocutore imprescindibile della Santa Sede”. I dossier dell’America Latina, la questione di Cuba, il Libano, Gaza, sono tutti argomenti al centro dell’incontro in Vaticano, ha fatto sapere Parolin.
Trump: “L’Iran non può avere un’arma nucleare”
Da parte sua Donald Trump ieri è tornato a parlare del Pontefice e dell’Iran: “Posso dire questo: per quanto riguarda il Papa, è una questione molto semplice, a prescindere dal fatto che io lo renda felice o meno, l’Iran non può possedere un’arma nucleare”. Alla domanda “sui suoi recenti scambi di battute” con Leone e su quale messaggio vorrebbe che il segretario di Stato Marco Rubio trasmettesse nell’incontro di domani con il pontefice, ha replicato ancora: “È sembrato dire che potessero averla, mentre io affermo che non possono, perché se ciò accadesse, il mondo intero ne rimarrebbe ostaggio, e noi non permetteremo che ciò accada. Questo è il mio unico messaggio”.

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