Situazione complicata in casa Lotto Intermarché in vista della partenza del Giro d’Italia 2026. Diversi corridori del team belga si sono infatti ammalati dopo aver partecipato alla Famenne Ardenne Classic, a causa della contaminazione con sterco di mucca presente sul percorso. Tra i corridori che hanno manifestato sintomi gastrointestinali ci sono stati il leader Arnaud De Lie, costretto a saltare la presentazione delle squadre in Bulgaria, così come Milan Menten, mentre ad avere la peggio è stato Liam Slock, costretto al forfait e sostituito nella selezione da Joshua Giddings. Una situazione non circoscritta, ma che ha colpito anche corridori di altre squadre.

A spiegare nel dettaglio quanto avvenuto è stato il direttore sportivo Maxime Bouet ai nostri microfoni: “C’è un problema legato alle Famenne Classic: molti corridori si sono ammalati. Abbiamo avuto diversi corridori in ospedale. Arnaud De Lie è qui in Bulgaria, è in hotel, e speriamo che stia meglio entro venerdì. Abbiamo sentito che anche diverse altre squadre sono state colpite. Ci sono addirittura squadre intere finite in ospedale. Ho sentito anche altri nomi. Per noi, però, la priorità è prima di tutto la salute dei corridori”.

Una situazione complessa, che ha costretto il team ad agire in tempi rapidi: “Per questo abbiamo sostituito rapidamente Liam Slock con Joshua Giddings. Anche Milan Menten era presente e aveva dei sintomi, ma ora sta molto meglio. Arriverà qui in Bulgaria in serata. Per Arnaud invece abbiamo preferito lasciarlo a riposo oggi, perché ha ancora un po’ di febbre. Non vogliamo nemmeno che possa contagiare altri corridori, anche di altre squadre. È importante. Quindi la priorità, per noi, è la salute”.

Seppur la causa probabile sia quella citata in apertura, al non c’è ancora stata una diagnosi certa, ma le conseguenze per i corridori sono state pesanti: “Non lo sappiamo con certezza. So solo che anche in altre squadre è successa la stessa cosa. Si tratta di problemi gastrointestinali: nausea, diarrea, vomito. I nostri corridori sono finiti in ospedale perché appena si alzavano in piedi avevano vertigini e non riuscivano nemmeno a restare in piedi normalmente. Il medico della squadra ha subito deciso di portarli direttamente in ospedale per ricevere le prime cure”.

Un inizio della Corsa Rosa quindi particolarmente complicato, ma all’interno del team non ci si scoraggia e la fiducia resta alta: “Bisogna essere positivi. Se non siamo positivi, tanto vale tornare in Belgio domani: non avrebbe senso prendere il via. Bisogna esserlo. E poi non c’è solo Arnaud De Lie nella squadra. Abbiamo altri ottimi corridori qui. Abbiamo otto corridori motivati, otto corridori che possono puntare a vincere al Giro. Quindi dobbiamo restare positivi. La malattia fa parte anche di un grande giro. È capitato a noi oggi, ma potrebbe succedere ad altri tra due, tre, quattro o cinque giorni. Abbiamo l’obiettivo di vincere una o più tappe, quindi continueremo su questa linea”.