Scatta la protesta in casa Milan. I supporters rossoneri hanno creato una petizione per far dimettere Giorgio Furlani: amministratore delegato del club di Via Aldo Rossi finito al centro delle aspre critiche della tifoseria. Furlani è accusato di essere un mero schiavo dei numeri e dei bilanci, e di non preoccuparsi minimamente della crescita sportiva del Milan. Nella petizione pubblicata su Change.org – e firmata da oltre 14.000 persone – il membro dell’organigramma rossonero è attaccato su molteplici fronti: dall’impostazione meramente finanziaria al lato comunicativo, passando per la leadership di Furlani e dei vari conflitti interni che hanno impedito lo sviluppo della società rossonera negli ultimi anni.

“Furlani out”: la protesta dei tifosi rossoneri

La petizione pubblicata dai tifosi rossoneri comincia con queste parole: “La gestione di Giorgio Furlani nel ruolo di Amministratore Delegato dell’AC Milan rappresenta oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo sportivo e identitario del club”. L’Ad viene poi attaccato punto per punto, partendo dalle sue priorità: “L’impostazione adottata appare rigidamente orientata a logiche finanziarie, con una sistematica subordinazione dell’area sportiva alle esigenze di bilancio. Questo approccio, lungi dal garantire equilibrio, ha prodotto un progressivo impoverimento della visione competitiva, trasformando una società storicamente ambiziosa in una realtà percepita come priva di direzione sportiva chiara”. “Sul piano della leadership, la gestione si distingue per un modello accentratore, opaco e privo di reale confronto interno. Le decisioni strategiche risultano spesso calate dall’alto, senza un adeguato coinvolgimento delle competenze tecniche, generando discontinuità, incoerenza e perdita di credibilità”: questo il secondo punto della protesta.

Comunicazione fredda e ridimensionamento

“Dal punto di vista comunicativo e relazionale, emerge una figura percepita come fredda, distante e incapace di rappresentare il club nei momenti chiave. Questa mancanza di connessione con l’ambiente Milan si traduce in una totale assenza di empatia verso tifosi e contesto sportivo, aggravando una frattura ormai evidente tra società e base”, continua la petizione”. “La combinazione di tecnocrazia gestionale, debolezza nella leadership sportiva e carenza di visione sta contribuendo a un progressivo ridimensionamento delle ambizioni del Milan, con il rischio concreto di compromettere competitività, identità e attrattività del club nel medio-lungo periodo”. Il comunicato si conclude così: “Alla luce di queste evidenze, la permanenza di Giorgio Furlani alla guida del club non appare più sostenibile. La sua gestione è oggi percepita come incompatibile con le esigenze di rilancio sportivo e con i valori storici dell’AC Milan. Per questo, si richiede con fermezza un immediato cambio ai vertici societari e le dimissioni dell’attuale Amministratore Delegato”.

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