
Proseguono le storie tese tra Jan-Willem van Schip e l’UCI. Il corridore della Azerion / Villa Valkenburg è stato squalificato dal Giro di Grecia 2026 per una posizione in bicicletta non regolare. Una storia che si ripete per l’ex-campione del mondo su pista, che in due occasioni, tra il 2024 e il 2025, era stato fermato perché il settaggio del suo mezzo bicicletta non era attinente al regolamento UCI. Una decisione che ha scatenato l’ira del corridore belga che nella tappa di ieri era stato uno dei protagonisti della fuga di giornata, venendo ripreso solamente a due chilometri dall’arrivo. Il suo modo di tenere le mani sul manubrio è stato giudicato irregolare e, alla partenza della seconda tappa, gli è stata comunicata la sanzione.
Il team manager della Azerion / Villa Valkenburg, Paul Tabak, ha spiegato a Wielerflits che si è trattata di una decisione giunta direttamente dall’UCI e non dalla giuria della corsa greca. “Ci tengono d’occhio. Non c’è nessuna tolleranza nei nostri confronti. Dobbiamo convivere con questa situazione – ha spiegato – Jan-Willem è fuori di sé. Penso che gli controlleranno tutto, in qualsiasi corsa andrà a fare. Forse sarebbe più semplice se passasse al ping pong“, ha concluso ironicamente il dirigente.
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