Il n.1 è carico: “Fisicamente sto bene dopo 3 giorni di golf e calcio. C’è un dialogo continuo tra noi giocatori e gli Slam. Siamo in un momento in cui donne e uomini sono uniti per chiedere più rispetto”
Jannik Sinner è arrivato al Foro Italico. Una situazione molto diversa da quella del 2025 quanto tornava da tre mesi di squalifica. Ora rincorre il sesto 1000 consecutivo, è sempre numero al mondo ma sembra imbattibile: “Non c’è Alcaraz, rivale in finale lo scorso anno, ma ogni torneo è diverso. Dicono che non mi diverto e penso solo al tennis? Non è vero, ci sono tanti momenti in cui faccio quello che mi va, perché ho 24 anni e voglio godermi la vita che è una sola”.
boicottaggio—
Viene sollecitato sulla questione boicottaggio: “C’è un dialogo continuo tra noi giocatori e gli Slam. Siamo in un momento in cui donne e uomini siamo uniti per chiedere più rispetto. Siamo stati zitti per troppo tempo ed è arrivato il momento di parlare. Noi sappiamo che gli Slam sono più prestigiosi e ci teniamo, adesso ci stanno dando troppo poco. Il boicottaggio? Penso che dobbiamo iniziare da qualche parte. E capirei se qualche giocatore decidesse di boicottare”.
fisico al top—
Interrogato poi sul suo livello di energia dopo il tour del force vincente iniziato a Montecarlo e finito a Madrid è rassicurante: “Mi sento fisicamente bene, ho avuto tre giorni completamente liberi senza campo né palestra. Ho giocato a golf e a calcio. Vediamo come reagirò in campo e cercherò di essere pronto per Parigi”.