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Redazione Online
La reazione di Mediaset alla decisione del ministro della Giustizia di querelare Bianca Berlinguer e Mediaset per le frasi pronunciate contro di lui da Sigfrido Ranucci: «In diretta tutto può accadere, e Nordio ha potuto smentire immediatamente»
«Dispiacere»: è quanto trapela da fonti di Mediaset dopo la decisione del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, di avviare un’azione risarcitoria in sede civile nei confronti di Bianca Berlinguer e di Mediaset, per la puntata di «È sempre Cartabianca» sul caso Minetti.
Nel corso della puntata del 28 aprile, Ranucci – conduttore di Report su RaiTre, che si trovava in veste di ospite nella trasmissione di Bianca Berlinguer – aveva riferito di una pista, non verificata, secondo cui il Guardasigilli avrebbe raggiunto Minetti nel ranch in Uruguay del compagno Giuseppe Cipriani. A smentire quell’ipotesi era stato lo stesso Nordio, intervenendo telefonicamente in diretta durante il programma. La puntata si occupava del caso della grazia concessa a Minetti da parte del Quirinale.
«Nessuna indulgenza verso le parole di Ranucci — sostengono le fonti
Mediaset citate dall’agenzia Ansa —, le notizie non verificate non sono notizie. Punto. Ma in diretta tutto può accadere e il ministro ha potuto smentire immediatamente le autonome affermazioni dell’ospite in studio. Da editori pluralisti, non censuriamo. Ma diamo a tutti la possibilità di ribattere, com’è accaduto».
Le fonti di Cologno Monzese rispediscono però al mittente le ricostruzioni giornalistiche che parlano di incrinature con il governo o di irritazione nei confronti della conduttrice di «È sempre Cartabianca»: «La dichiarazione di Bianca Berlinguer è stata condivisa con l’azienda. Non esiste alcun giallo, interno o esterno, nessun complotto, ma neppure alcuna accondiscendenza verso gossip spacciati per giornalismo d’inchiesta».
Nei giorni scorsi, Ranucci si era scusato con Nordio, che aveva accolto la sua mossa. «Sicuramente sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere. Tuttavia non ho dato una notizia non verificata» ha detto.
Gli uffici del ministero della Giustizia hanno chiarito che, nel caso di vittoria della causa civile, l’eventuale somma risarcita verrà interamente devoluta in beneficenza a un’istituzione a tutela dei minori.
Articolo in aggiornamento…
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7 maggio 2026 ( modifica il 7 maggio 2026 | 16:41)
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