Aveva già stupito in fase di nomination, avendo ricevuto sedici candidature. Non sempre i film con il maggior numero di candidature risultano anche i più premiati. Le città di pianura, la seconda opera di Francesco Sossai su due cinquantenni con l’ossessione dell’ultimo bicchiere, ha invece tenuto testa alle aspettative: è stato il film più premiato ai David di Donatello 2026. Otto statuette, quattro in più del secondo classificato (Primavera di Damiano Michieletto).

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Lucky Red

Uscito al cinema a ottobre, Le città di pianura ha ampiamente beneficiato del passaparola. Inizialmente in un numero ristretto di sale, ha allargato la distribuzione fino ad affacciarsi nella top ten dei film più guardati in Italia. Attualmente è ancora al cinema a Novara, Reggio Emilia e Varese (in due sale). Chissà se qualche altro cinema, alla luce del trionfo ai cosiddetti “Oscar italiani”, deciderà di reinserirlo in programmazione.

Le città di pianura, dove vederlo in streaming

Nel frattempo, il film è disponibile in streaming: è possibile vederlo, senza costi aggiuntivi a quelli dell’abbinamento, su MUBI, la piattaforma del cinema d’essai.

In alternativa è possibile noleggiarlo o acquistarlo su Prime Video, Rakuten TV, Apple TV e TIM Vision.

Le città di pianura, anche in DVD e Blu-ray

Eagle Pictures ha curato un’edizione home video disponibile in DVD e Blu-ray, con contenuti extra dedicati ai luoghi e al cast.

La trama di Le città di pianura

Si legge su MUBI:

Due 50enni spiantati con l’ossessione di andare a bere l’ultimo bicchiere conoscono un timido studente di architettura. Insieme, i tre intraprendono un caotico viaggio attraverso le pianure venete, dove cattivi consigli, sbornie e amicizie inaspettate sconvolgono i piani del giovane per il futuro.

Su MUBI è disponibile anche il film d’esordio di Sossai: Altri cannibali, del 2021.

Rai Cinema Le Citta’ Di Pianura – BdLe Citta' Di Pianura - BdHeadshot of Giuseppe Giordano

Guardo film e gioco a videogiochi, da un certo punto della vita in poi ho iniziato anche a scriverne. Mi affascinano gli angolini sperduti di internet, la grafica dei primi videogiochi in 3D e le immagini che ricadono sotto l’ombrello per nulla definito della dicitura aesthetic, rispetto alle quali porto avanti un’attività di catalogazione compulsiva che ha come punto d’arrivo alcuni profili Instagram. La serie TV con l’estetica migliore (e quella migliore in assoluto) è comunque X-Files, che non ho mai finito per non concepire il pensiero “non esistono altre puntate di X-Files da vedere per il resto della mia vita”. Stessa cosa con Evangelion (il manga).