L’educazione all’eleganza e alla cultura si è modellata crescendo tra i saloni di Villa d’Este, storico hotel di Cernobbio che la famiglia ha reso celebre in tutto il mondo. Nei loro progetti intrecciano le rispettive personalità: visione architettonica e decoro. Incontrarle non è semplice, sono sempre in movimento, tra viaggi, visite a canteri e artigiani. Ci accordiamo per quest’intervista a doppia voce su Whatsapp.
Il lago di Como, con i suoi contrasti cromatici e l’eleganza malinconica è parte della vostra storia?
Senza alcun dubbio: è storia e cuore. Siamo cresciute fino a 18 anni a Blevio. I nostri ricordi sono legati all’acqua e alle nebbie invernali, a un’atmosfera silenziosa e sospesa, alle uscite in barca con la nonna. Poi ci siamo trasferite a Cernobbio, più vivace, dove nostro papà seguiva Villa d’Este, albergo di famiglia per molti anni.
Un luogo iconico e una famiglia internazionale.
Nostro padre, francese, proveniva da una famiglia di diplomatici e viaggiatori; il tris nonno Ferdinand de Lesseps ideò e finanziò il canale di Suez; nostro nonno arriva in Italia per l’industria tessile di lini e cotone. La mamma, super comasca, insieme alla nonna paterna, curava l’albergo come casa.
Conversation Table in bambù con Pouf Virgi e JM Modular Sofa, dedicato al papà Jean-Marc
Come è proseguita la vostra educazione?
Nathalie ha frequentato il liceo artistico a Cantù, poi il Politecnico di Milano. Io il liceo classico a Como, poi Parigi e infine New York, dove mi sono laureata alla Parsons in grafica pubblicitaria. Poi abbiamo iniziato a lavorare insieme.
Come nasce lo studio Droulers Architecture?
Trentenni torniamo in Europa, per dare una direzione alla carriera. Scegliamo Milano. Nathalie apre lo studio, mentre io lavoro come grafica con Federica Naj-Oleari. Nel 2017 mi unisco a lei e all’eterno collaboratore Matteo. Nasce il nostro studio. Con noi la mamma come mentore, con la quale abbiamo condiviso in team idee estetiche e problemi. Oggi lavoriamo su progetti residenziali, commerciali, hospitality in Italia e all’estero.

Coustesy Droulers Architecture
Ambiente bagno di una residenza in Toscana.
Gemelle omozigote anche per temperamento e gusti?
Diverse come il giorno e la notte, simili, sotto molti punti di vista. Nathalie più essenziale – amante degli anni ’70 – io più classica e decorativa. Il confronto è continuo e i progetti nascono da questo equilibrio, insieme al dialogo con il cliente.
Il Lago di Como oggi vive un momento di fermento.
Rigoglioso, felice, sommerso nei lussi, forse fin troppo. Il nostro ricordo è più poetico, più manzoniano, di un lago più silenzioso, con un turismo discreto. Il papà fu uno dei primi a credere nel Lago di Como e farlo conoscere negli Stati Uniti. L’augurio è che il turismo cresca in modo equilibrato, preservando la qualità.
Progetti sulle sponde del Lario?
Il residence Miralago nel cuore di Cernobbio, parte del Gruppo Villa d’Este: otto luxury apartment per famiglie e chi vuole vivere il paese, godendo dei servizi di Villa d’Este, con pasticceria al piano terra in collaborazione con l’Harry’s Bar e viste del vecchio lago molto suggestive. Inaugura il prossimo giugno. In apertura poi il caffè Cavour dell’hotel Palazzo Venezia in centro a Como, sempre parte del gruppo Villa d’Este.
Che sensazione vorreste si respiri nei vostri ambienti?
Qualità e armonia date da una pulizia architettonica unita a un senso di decoro. L’obiettivo è creare spazi accoglienti, equilibrati generati dal taglio degli spazi, dall’arredo e dai colori. Insomma un senso di benessere per chi vi abita.
St. Moritz, Milano, Londra, Cernobbio: cosa distingue i vostri progetti?
Il contesto. La luce, la cultura, la storia del luogo sono fondamentali. Lavoriamo con artigiani locali e rispettiamo ciò che i muri raccontano. Le nostre origini arrivano da Villa d’Este, da un senso di italianità profondo dato da un restauro conservativo.
Il Pouf Virgi con cuscini sovrapposti e nappe in pelle, omaggio ai modelli scelti dalla nonna paterna per l’hotel Villa d’Este a Cernobbio, che la famiglia Droulers gestiva.
Firmate anche una linea di mobili, tessuti e oggetti
Il Conversation table è diventato iconico: stravolge il modo formale di vivere il salotto rendendolo più casual. La Collezione Droulers nasce da pezzi unici studiati appositamente per i nostri clienti. La presenteremo completa a New York con Invisible Collection durante la settimana di TEFAF.
Articolo uscito sul numero di Marie Claire Maison di aprile 2026

Courtesy Nathalie e Virginie Droulers
Nathalie e Virginie, dall’album di famiglia.
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