Presentata questa mattina la seconda tappa del Giro d’Italia Women (le cui ultime due stagioni sono state vinte da Elisa Longo Borghini), negli spazi dell’hotel ristorante Ca’ del Poggio di San Pietro di Feletto.

L’edizione 2026 del Giro d’Italia Women inizierà il 30 maggio con partenza da Cesenatico e arrivo a Saluzzo il 7 giugno, per un totale di 1.153,7 chilometri e 12.500 metri di dislivello.

Il secondo giorno di gara, domenica 31 maggio, la tappa (da 156 chilometri) partirà da Roncade per poi giungere a Caorle, toccando le province di Treviso, Pordenone e Venezia.

Poco prima di metà tappa, dopo circa 66 chilometri di corsa, le cicliste affronteranno il Muro di Ca’ del Poggio (salita situata a San Pietro di Feletto, lunga un chilometro, con una pendenza media del 12,3% e punte del 19%).

Tale passaggio avverrà tre giorni dopo il passaggio del Giro d’Italia maschile. Sempre sul Muro di Ca’ del Poggio verrà posizionato l’unico Gran Premio della Montagna di giornata.

Nell’ultimo tratto della tappa, invece, il percorso passerà per il Comune di San Stino di Livenza, per poi toccare il traguardo a Caorle (gli ultimi tre chilometri del Giro d’Italia Women saranno gli stessi percorsi nel 2023 dagli uomini).

“Un appuntamento importante, non senza difficoltà organizzative, ma c’è sempre un ritorno di visibilità – ha affermato il sindaco di San Pietro di Feletto Cristiano Botteon – Il ciclismo è un messaggio di pace e di pace in questo momento ne abbiamo bisogno”.

Il presidente regionale del Coni, Dino Ponchio, ha indirizzato i propri complimenti “a chi ha organizzato e al ciclismo”.

Presenti questa mattina anche i vertici regionali e provinciali della Federazione ciclistica italiana. Non è mancata neppure una rappresentanza della Fidal (Federazione italiana di atletica leggera).

Come è emerso nel corso dell’appuntamento, la scelta di questa data è partita dalla volontà di tenere vicino questo Giro d’Italia Women con quello maschile, così da “dare continuità al telespettatore”.

Una scelta, quindi, “fatta per far vedere che le due manifestazioni si sostengono l’una con l’altra”.

L’ex campione di ciclismo Alessandro Ballan ha ricordato quanto la salita del Muro di Ca’ del Poggio fosse “molto impegnativa”, ma anche “molto bella e iconica”: “Il ciclismo femminile è in grande crescita”, ha aggiunto.

“Mi auguro che sia un Giro e un percorso dove si possa vedere il coraggio delle nostre atlete – ha affermato il ct del ciclismo femminile Diego Bragato – Il Muro di Ca’ del Poggio potrebbe essere un trampolino per far vedere che le cicliste non hanno nulla in meno rispetto alle altre avversarie più blasonate”.

Lucio Rigato del team Top Girls – Fassa Bortolo ha portato la sua testimonianza, sostenendo quanto “bisogna prendere aria in faccia per imparare” e, al tempo stesso, spiegando quanto oggigiorno per una squadra sia difficile ricevere dei contributi da enti e istituzioni. Non è mancata la testimonianza da parte di alcune ragazze della squadra.

“La Regione Veneto ha sempre creduto in queste tappe molto importanti – le parole del vicepresidente della Regione Lucas Pavanetto – Tutto ciò è la dimostrazione della sensibilità da parte del territorio verso il ciclismo. Sono eventi che fanno vedere il territorio a 360 gradi, più della classica pubblicità”.

Marco Donadel, nella doppia veste di presidente della Provincia di Treviso e di sindaco di Roncade (punto di partenza della seconda tappa), ha ripercorso tutto l’iter che ha condotto a questo evento: “La provincia è un territorio fantastico e ricco di peculiarità. Come Comune di Roncade abbiamo organizzato delle occasioni di intrattenimento, per un lavoro di squadra che crea un forte momento di comunità. Ricollegandomi a quello che hanno detto le atlete della Fassa Bortolo, dico che questi sono i giovani che ci piacciono, perché si danno tanto da fare per ottenere dei risultati”.

Mattia Munerotto, assessore allo Sport del Comune di Caorle, ha osservato quanto il Giro d’Italia Women sia “una vetrina importante a livello nazionale: avremo una città addobbata a festa per tutto il percorso”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin e Ca’ del Poggio)
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