Domani giornata importante nelle indagini del pm Ascione a Milano: oltre all’addetto agli arbitri dell’Inter, saranno sentite due figure centrali del mondo arbitrale. Sotto la lente d’ingrandimento i loro rapporti con Rocchi
Giornalista
7 maggio 2026 (modifica alle 17:31) – MILANO
La fase 2 dell’inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri entra nel vivo. Domani, oltre al club referee manager dell’Inter Giorgio Schenone, saranno infatti convocati come persone informate sui fatti anche Dino Tommasi, il nuovo designatore arbitrale che ha preso il posto di Rocchi dopo l’autosospensione dello scorso 25 aprile, e Antonio Zappi, ex presidente dell’Aia squalificato per 13 mesi, in primo grado dal Tribunale Federale Nazionale, dalla Corte Nazionale d’Appello in secondo grado.
di cosa si parlerà—
L’indagine del pm Ascione si allarga. E dopo una prima parte in cui sono state sentite esclusivamente persone legate al mondo arbitrale, ora toccherà ad altre figure: ieri è stata la volta di Pinzani e Butti, domani quella di Tommasi, Zappi e Schenone. Tutte persone che avrebbero avuto dei dialoghi con Rocchi. C’è ovviamente da stabilire la natura di queste conversazioni ed è quello che gli inquirenti proveranno a fare ascoltando varie persone informate sui fatti. Tutti, infatti, verranno sentiti come testimoni e non come indagati. Tornando a Tommasi, dal 2023 era il braccio destro di Rocchi all’interno della Can A e B, nonché volto della trasmissione Open Var in cui vengono spiegati e commentati gli errori arbitrali e si analizzano anche i dialoghi tra arbitri e addetti al Var. Anche di questo parlerà Ascione domani. Lo stesso aveva fatto ieri con Pinzani e Butti: sarebbe partito dalle intercettazioni avute dai due con Rocchi, per poi ampliare il raggio e toccare diversi temi. Nel mirino della Procura, ovviamente, sembra esserci il rapporto che questi avrebbero potuto avere con i club. E Zappi? Anche con lui il pm parlerà delle relazioni avute con Rocchi: sembra che quest’ultimo, infatti, fosse uno dei possibili candidati per prendere proprio il posto di Zappi come presidente dell’Aia. Poi, visti i ruoli e le attività svolte, è molto facile immaginare delle conversazioni tra i due, ma bisognerà ovviamente chiarirne la natura. L’ex presidente dell’Aia la scorsa settimana aveva raccontato di aver mandato un messaggio solidale a Rocchi e Gervasoni.
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referee manager—
Tommasi, Schenone e Zappi, ma non solo. Nel corso della settimana prossima saranno infatti ascoltati anche altri referee manager (che però non hanno ancora ricevuto una convocazione ufficiale) e altre persone informate sui fatti, probabilmente legate alla Lega Calcio e all’Aia. Tommasi, che oggi compie 50 anni, sarà sentito in quanto figura molto vicina a Rocchi. In carriera può vantare più di 50 presenze in A, poi da dirigente era diventato il braccio destro dell’ex designatore. E Schenone? La Procura, probabilmente, sentendo il referee manager dell’Inter vorrà stabilire il limite tra le legittime rimostranze di un addetto agli arbitri e il tentativo di fare pressione per condizionare le scelte del designatore. Sarà importante anche chiarire quell’intercettazione tra Rocchi e Gervasoni in cui Schenone (“Giorgio”) sarebbe stato menzionato e far luce sul famoso incontro di San Siro del 2 aprile. Chi c’era? Con chi avrebbe parlato Rocchi? L’obiettivo dell’accusa è che le audizioni servano a mettere a posto le caselle e rendere il tutto un po’ più chiaro.
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