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Redazione Sport
L’Agcom ha ampliato la lista degli eventi da trasmettere in chiaro: oltre alle competizioni storiche, entrano anche i tornei del Grande Slam, i Masters 1000 e discipline come rugby, atletica e nuoto
Dai tornei del Grande Slam e dai Masters 1000 fino a manifestazioni culturali come il Festival di Sanremo, la serata finale dell’Eurovision Song Contest (quest’anno sabato 16 maggio), le prime della Scala e del San Carlo e il Concerto di Capodanno della Fenice.
L’Agcom — Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni — ha stilato un nuovo elenco degli eventi da trasmettere in chiaro, stabilendo che, qualora i diritti siano acquisiti da emittenti o piattaforme a pagamento, questi siano tenuti a pubblicare con congruo anticipo un’offerta di cessione dei diritti a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.
Il provvedimento che disciplina le modalità di trasmissione degli eventi di particolare rilevanza per la società — spiega una nota Agcom — è stato adottato dal Consiglio dell’Autorità a conclusione di una consultazione pubblica nella seduta del 29 aprile con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi. Prevede che i diritti di trasmissione degli eventi nella lista — approvata con decreto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy — debbano essere esercitati garantendo l’accesso gratuito ad almeno l’80% della popolazione italiana.
La nuova lista, significativamente ampliata rispetto al passato, abbraccia un ventaglio ancora più ampio di eventi di grande rilievo, sia sportivo che culturale. A livello sportivo, oltre a Olimpiadi, Paralimpiadi, partite ufficiali della Nazionale italiana di calcio, finali e semifinali delle coppe europee con squadre italiane, Giro d’Italia, gare motoristiche su territorio italiano e principali finali mondiali, sono stati inclusi anche eventi selezionati di discipline sportive quali rugby, ciclismo, atletica, nuoto, ginnastica, scherma, pattinaggio e sci, insieme alle più importanti competizioni tennistiche a livello nazionale e internazionale, come appunto i tornei del Grande Slam e i Masters 1000.
L’obiettivo — sottolinea l’Autorità — «è assicurare la massima fruibilità di tali eventi, rafforzando i principi di pluralismo, diritto all’informazione e tutela del pubblico». In particolare, la delibera definisce anche il quadro sanzionatorio in caso di inadempimento, le procedure per la risoluzione delle controversie tra operatori e una clausola di revisione che consente di aggiornare la disciplina in base all’evoluzione tecnologica e del mercato.
6 maggio 2026 ( modifica il 6 maggio 2026 | 16:28)
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