La parabola del Commissario Buonvino è quella di un uomo che crede fermamente nella giustizia, nel fatto che il bene trionfa sempre sul male e che qualunque deviazione all’etica verrà sempre e comunque punita. Invece la vita gli restituisce un conto salato: deve pagare un errore e la sua carriera subisce un tonfo. Buonvino dovrà ricominciare da capo, con umiltà e perseveranza. Il ritratto umanissimo di questo personaggio creato dalla penna di Walter Veltroni arriverà in prima serata, su Rai 1, oggi 7 maggio (e per due settimane): a prestargli il volto è Giorgio Marchesi, attore amatissimo dal pubblico che ama e divora le fiction della tv generalista (da Braccialetti Rossi in poi) qui chiamato a raccontare le sfaccettature di un uomo che si trova davanti a un bivio.
Buonvino – Misteri a Villa Borghese: la trama e il cast della nuova fiction Rai
“Buonvino – Misteri a Villa Borghese” è un nuovo tassello in quel puzzle che è la variegata carriera dell’attore bergamasco, che ha esordito nel 2003 sul set della miniserie Una vita in regalo di Tiziana Aristarco e da allora non ha mai subito una battuta d’arresto. 20 anni di carriera ma anche 20 anni d’amore: nel 2004 Marchesi ha incontrato l’attrice Simonetta Solder e da allora non l’ha mai più lasciata. E dire, come aveva raccontato lui in un’intervista, che mai avrebbe pensato di mettersi con una collega. Di dividerci la vita, addirittura: oggi la coppia ha due figli, collabora spesso sul set e ha fatto della comune passione per la recitazione un punto di forza. L’ultima joint venture proprio sul set di Buonvino, in cui Marchesi recita con la collega Serena Iansiti e dove anche Solder ha una parte nei primi due episodi. “Bello ritrovarla sul set, tra l’altro dopo un provino fatto a mia insaputa”, ha detto Marchesi commentando la presenza della moglie nella serie. “Anche se, in realtà, ci siamo visti davvero poco, soltanto poche inquadrature insieme, solo nella prima delle due puntate”.
Simonetta Solder e la passione per la recitazione condivisa con il marito Giorgio Marchesi
Galeotto fu il set dello spettacolo teatrale Le relazioni pericolose, condiviso da entrambi gli attori nel 2004. Da allora Marchesi e Solder hanno lavorato spesso negli stessi progetti, sia sul piccolo schermo che a teatro. Nata a Klagenfurt, in Austria, nel 1970, l’attrice ha vissuto sin da piccola in Italia, a Pordenone, frequentando poi, dopo il diploma, la scuola Max Reinhardt Seminar di Vienna. L’esordio sul piccolo e grande schermo di Simonetta risale agli stessi anni di quello del marito: nel 2005 ha debuttato in Quando sei nato non puoi più nasconderti, per poi prendere parte alla produzione Callas e Onassis e al Il mistero di Lovecraft – Road to L. Il pubblico ha avuto modo di vederla anche in Braccialetti Rossi (serie che ha reso celebre anche il marito), Sbirri, Amore liquido, Come un delfino, Un bacio e Rocco Schiavone, Imma Tataranni – Sostituto procuratore, DOC – Nelle tue mani, Makari e Odio il Natale.
In un’intervista Marchesi aveva raccontato quanto è complicato crescere dei figli – quelli della coppia si chiamano Giacomo e Pietro Leone, che oggi hanno 15 e 16 anni – quando entrambi i genitori fanno gli attori, elogiando la rete di amici di salvataggio che li aveva sostenuti quando i bambini erano piccoli. Nelle rare chiacchierate che l’attore concede sulla sua famiglia non dimentica mai di lodare Simonetta, che gli è rimasta accanto negli anni duri della gavetta, spostandosi con lui anche all’estero prima di trovare un equilibrio in Italia.
Simonetta Solder alla Festa del Cinema di Roma nel 2023
Giorgio Marchesi sull’arrivo dei figli: “Non avevo idea di come affrontare la paternità”
“Il primo figlio mi ha distrutto psicologicamente”, aveva raccontato Marchesi in un’ altra intervista, questa volta a Tv, Sorrisi e Canzoni. “Non avevo idea di come affrontare la paternità, non ero pronto e ho dovuto imparare. Ma è stata un’emozione stupenda. All’epoca io e mia moglie avevamo pochi soldi e nessun aiuto. Con il secondo figlio è stato fantastico. Ha dato equilibrio alla famiglia ed è stato più facile perché eravamo preparati e più sereni, anche lavorativamente parlando”.
Star di Un medico in famiglia, L’allieva, Una grande famiglia, Vanina, Le onde del passato e dal 7 maggio della miniserie Rai Il Commissario Buonvino (nel mezzo ha tentato pure un provino per Mission Impossible, poi non superato), Marchesi nell’intervista si era anche descritto come padre severo. “Se superano la soglia vengono subito sgridati. Non sono un amico, sono un padre severo, a volte duro, su alcune regole non transigo”. Il valore aggiunto di questa professione fatta di lontananza e ritmi serrati è la possibilità di calcare con la moglie lo stesso palco. La coppia ha recentemente lavorato nello stesso spettacolo teatrale, L’amante di Harold Pinter, che li ha visti insieme nei panni di due persone in crisi in un’intensa interpretazione.
Marchesi ha spesso descritto la moglie come una donna complessa, ben lontana dalla rappresentazione più morbida della femminilità. Non la cambierebbe con nessuna, ha aggiunto in diverse occasioni, ribadendo quanto è importante per lui che la sua compagna faccia lo stesso lavoro. Parlare la stessa lingua, ha affermato, è il segreto della loro ventennale relazione.
Related Stories
