Il ciclocross non farà parte del programma dei Giochi Olimpici Invernali 2030. La rassegna sportiva, che avrà luogo nella regione delle Alpi Francesi e che seguirà quella appena andata in scena di MilanoCortina 2026, non vedrà quindi l’ingresso della disciplina più “invernale” del ciclismo. La prospettiva di un ingresso della specialità “a ostacoli” nel programma olimpico invernale circolava ormai da qualche tempo e aveva raccolto più di qualche parere favorevole. L’eventuale apparizione “a cinque cerchi” del ciclocross avrebbe però portato una federazione internazionale “ingombrante” come l’UCI al tavolo insieme alle più rilevanti del panorama invernale.
La situazione era quindi più complicata di quel che poteva sembrare inizialmente e, alla fine, non se ne farà nulla, almeno per quel che riguarda i Giochi 2030. A confermare il mancato ingresso del ciclocross nel “cartellone olimpico” è stata la stessa presidentessa del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, seppur indirettamente. Coventry, a seguito del recente riunione del Comitato esecutivo del CIO.
Coventry ha infatti reso noto che nel programma dei Giochi 2030 ci saranno “sport puramente invernali e non discipline estive o, in alcuni casi, miste“. Sono comunque previste delle novità nelle discipline olimpiche, che saranno annunciate a fine giugno, quando andrà in scena una riunione plenaria del CIO. Il ciclocross, però, non sarà fra queste e dovrà aspettare, nuovamente, qualche futura decisione favorevole.
Sul tema si era espresso, in un’intervista a L’Équipe, nelle ultime ore anche Edgar Grospiron, responsabile della candidatura delle Alpi Francesi per il 2030: “Personalmente, sono un po’ deluso dal fatto che il CIO non stia procedendo più velocemente con l’inserimento nel programma del ciclocross”. Le sue attese, e quelle di tanti appassionati, sono però state frustrate dal punto di vista del CIO, massima autorità quando si parla di Giochi Olimpici.
