voto
7.5

  • Band:
    VILE DESOLATION
  • Durata: 00:30:45
  • Disponibile dal: 08/05/2026
  • Etichetta:
  • Comatose Music

Streaming non ancora disponibile.

La scena indonesiana non è più una sorpresa per chi frequenta con una certa assiduità le declinazioni più estreme del death metal. Quello che inizialmente poteva sembrare poco più di un meme – i famigerati “come to Indonesia” sotto qualsiasi post social da parte di una band in ascesa – si è rapidamente trasformato in un movimento concreto, pulsante, sostenuto da una rete capillare di band, etichette e fan che testimoniano una fame autentica per sonorità opprimenti e senza compromessi. In questo contesto si inseriscono i Vile Desolation, messi sotto contratto dalla ormai storica label statunitense Comatose Music e ora al debutto sulla lunga distanza con “Annihilating The Consciousness”.

Il disco si colloca in un territorio ben definito ma non privo di sfumature: un cosiddetto brutal death metal che oscilla tra tensioni tecniche e impulsi più diretti e muscolari. Ciò che colpisce fin dai primi ascolti è la capacità del trio di evitare i due estremi che spesso affliggono certe frange del genere. Da un lato, non si cade mai in un tecnicismo sterile e autoreferenziale tipico del versante più tech e virtuoso; dall’altro, si rifugge anche da quell’approccio eccessivamente ignorante e slam-oriented che, se abusato, rischia di appiattire ogni dinamica. Il fulcro dell’album è senza dubbio il lavoro chitarristico: i temi appaiono come strutture vive, in continua trasformazione. Il chitarrista Hendika Dwi Prasetyo dimostra una discreta abilità nel concatenare passaggi serrati, quasi labirintici, con aperture più groovy e pesanti, spesso dotate di una piacevole rotondità, creando un saliscendi e un equilibrio dinamico che mantengono alta l’attenzione lungo tutta la durata del disco. In più di un’occasione emergono spunti che, pur restando ovviamente fedeli al tipico linguaggio del genere, risultano vagamente memorizzabili già al primo ascolto – un dettaglio non scontato in un ambito così spesso ostico. La sezione ritmica segue e sostiene questa impostazione con precisione, con la batteria che alterna raffiche incessanti e spallate più corpose, contribuendo a dare corpo e profondità alle composizioni, senza limitarsi a un ruolo ancillare. Il risultato è un flusso sonoro che corre, si contorce e si ricompone continuamente, giocando su contrasti ben gestiti tra frenesia e impatto, secondo un canovaccio che può ricordare i Vomit The Soul oppure i Defeated Sanity di “Disposal of the Dead”, condotto da formato EP a quello full-length.

Pur muovendosi all’interno di un genere notoriamente settario e poco incline ad accogliere ascoltatori occasionali, i Vile Desolation dimostrano dunque di possedere una visione chiara e una mano sicura. Il gruppo non ha certo in mente di rivoluzionare il filone, ma lo affronta con intelligenza e partecipazione, evitando quella sensazione di distacco che spesso caratterizza le produzioni più fredde o eccessivamente calcolate. Al contrario, qui si percepisce un coinvolgimento genuino, una volontà di suonare questa musica prima ancora di dimostrarla. Come accennato, la scrittura regge bene anche sulla lunga distanza, segno di una maturità compositiva già solida per un debutto.
In definitiva, si può affermare che “Annihilating The Consciousness” si configuri come un esordio solido e convincente, che conferma ulteriormente la vitalità della scena indonesiana e che presenta una band capace di essere al tempo stesso fan devoti e architetti consapevoli del proprio suono. Per gli appassionati del genere, un ascolto tutt’altro che trascurabile.