Il management di Enel ha confermato i target finanziari relativi all’esercizio 2026


7 Maggio 2026 alle 19:15

Enel ha comunicato i risultati finanziari del 1° trimestre del 2026, periodo che ha visto un calo dei ricavi e miglioramento della redditività. In aumento l’indebitamento.

Il management di Enel ha confermato i target finanziari relativi all’esercizio 2026.

Enel, ricavi e redditività nel 1° trimestre 2026

Il colosso elettrico ha terminato il periodo in esame con ricavi in flessione del 6,7%: il giro d’affari del colosso elettrico è passato da 22,07 miliardi a 20,59 miliardi di euro. Enel ha precisato che la variazione è dovuta prevalentemente alla riduzione dei ricavi in Italia per le minori quantità di energia elettrica vendute e per i minori prezzi medi applicati ai clienti finali, nonché per i minori volumi scambiati sul mercato wholesale.

In aumento, invece, il margine operativo lordo ordinario, salito da 5,8 miliardi (dato ricalcolato ai fini gestionali escludendo l’impatto positivo della valutazione a fair value del portafoglio commodity) a 6 miliardi di euro (+3,9%). Enel ha segnalato che la performance registrata principalmente in Spagna e in America Latina ha più che compensato la riduzione dei margini in Italia.

L’utile netto ordinario è cresciuto del 3,9%, passando da 1,87 miliardi (dato ricalcolato) a 1,94 miliardi di euro. Il management di Enel ha segnalato che l’incremento è attribuibile al positivo andamento della gestione operativa ordinaria osservato a livello di EBITDA, al miglior contributo delle Stewardship attive nel settore dell’energia rinnovabile (Grecia, Sudafrica e Australia) e al contenimento del costo del debito, parzialmente compensato dalle maggiori imposte. L’utile netto si è attestato a 1,86 miliardi.

Enel, la situazione patrimoniale a fine marzo 2026

A fine marzo 2026 l’indebitamento netto era salito a 57,83 miliardi di euro, rispetto ai 57,18 miliardi di inizio anno. Enel ha segnalato che flussi di cassa generati dall’attività operativa e gli effetti derivanti dalle nuove emissioni di prestiti obbligazionari non convertibili subordinati ibridi perpetui hanno soddisfatto il fabbisogno finanziario connesso agli investimenti del periodo, al pagamento di dividendi, all’acquisto da parte di Enel ed Endesa di azioni proprie nell’ambito delle operazioni di share buyback e alle operazioni straordinarie. L’incremento del debito è da ricondurre all’andamento dei tassi di cambio. Alla stessa data l’incidenza dell’indebitamento finanziario netto sul patrimonio netto complessivo, il cosiddetto rapporto debt to equity, era pari a 1,55 (1,22 al 31 dicembre 2025).

Nel’intero trimestre le attività operative di Enel hanno generato cassa per 3,72 miliardi di euro, mentre gli investimenti sono stati pari a 2,3 miliardi di euro, in aumento di 227 milioni di euro rispetto al 1° trimestre del 2025 (+10,9%). Enel ha precisato che gli investimenti del periodo sono focalizzati principalmente nelle reti e nelle energie rinnovabili.

Enel, le stime per il 2026

Il management di Enel ha confermato i target finanziari relativi all’esercizio 2026, fornita ai mercati finanziari in occasione della presentazione del Piano Strategico 2026-2028.

I vertici del colosso elettrico prevedono di chiudere l’esercizio in corso con un ntile netto ordinario per azione (EPS) compreso tra 0,72 euro e 0,74 euro..

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enel, primo trimestre 2026

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