IO Interactive ha cercato di far passare il messaggio che 007 First Light non è Hitman, e stando alle ultime anteprime sembra che la cosa sia chiara a tutti, dunque gli utenti potranno regolare le proprie aspettative di conseguenza.
“Mi sembra che la maggior parte delle persone abbia capito cosa stiamo facendo, cosa stiamo cercando di realizzare, e condivida la stessa impressione”, ha detto Marin Emborg, narrative and cinematic director di 007 First Light.
“Del resto tre ore e mezza di gioco sono tante: se dopo tutto quel tempo non hai capito cosa vogliamo fare, allora significa che non lo stiamo comunicando bene“, ha aggiunto Emborg.
Un seguito di 007 First Light è possibile, dipende da un dettaglio

Il concetto è stato ribadito anche dal senior combat designer Thomas Marcham: “Siamo davvero felici che stiano uscendo titoli come ‘non è Hitman‘”, ha spiegato.
“Per noi è importante che i giocatori nutrano le giuste aspettative, perché appunto questo non è un gioco di Hitman. Ha qualche ispirazione e alcune meccaniche in comune, ma prima di tutto è un gioco di Bond.”
Un’esperienza diversa
Un progetto molto importante per l’intero brand di James Bond, 007 First Light ci metterà nei panni del celebre agente segreto nelle fasi iniziali della sua carriera, e a maggior ragione ci troveremo a utilizzare durante le missioni approcci ben distanti dall’esecuzione perfetta tipica dell’Agente 47.
“Una run Silent Assassin di Hitman sarebbe un pessimo film di Bond”, ha spiegato Marcham. “Non ci sarebbe azione, non ci sarebbe dramma.” Per questo IO Interactive ha alzato il livello, puntando su scontri spettacolari.
“Abbiamo dedicato tanto tempo al sistema di combattimento: volevamo assicurarci che, quando tutto esplode e si passa alle armi pesanti, l’esperienza fosse comunque ricca e soddisfacente, senza dare al giocatore la sensazione di perdersi qualcosa.”
“Abbiamo preso ispirazione da tutto l’universo di Bond, cercando elementi comuni presenti in ogni incarnazione del personaggio. Di solito Bond è piuttosto brutale, quindi non esita a tirare un pugno, ma non è il tipo che entra in una stanza sparando a tutti, e questa è una grande differenza rispetto all’Agente 47.”
“Inoltre è creativo e ama improvvisare: spesso vede opportunità nell’ambiente circostante e le sfrutta durante il combattimento, magari afferrando un vaso, sparando a un tubo per creare una cortina fumogena o utilizzando oggetti apparentemente insignificanti.”
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