di
Redazione Online
Il tycoon: «Abbiamo discusso di molti argomenti, tra cui la nostra totale unità nel ritenere che l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari
Il collegio di giudici federali della Corte per il Commercio Internazionale ha stabilito che il presidente Trump ha violato la legge imponendo dazi del 10 per cento sulla maggior parte delle importazioni negli Stati Uniti.
Si tratta di un ulteriore colpo dei giudici alla Casa Bianca nei suoi tentativi di condurre una guerra commerciale senza l’esplicita autorizzazione del Congresso.
Con una sentenza a maggioranza, i giudici della Corte hanno stabilito che Trump ha invocato impropriamente una legge commerciale risalente a decenni fa nel momento in cui ha applicato questi dazi, a partire dal mese di febbraio.
Il presidente Usa aveva imposto queste tariffe dopo che la sua precedente serie di dazi punitivi era stata annullata dalla Corte Suprema. I passi successivi del procedimento appaiono meno chiari, dato che l’amministrazione ha sempre concepito i dazi generalizzati come una soluzione temporanea, volta a guadagnare tempo affinché Trump potesse elaborare una serie di tariffe più elevate, avvalendosi di altri strumenti giuridici.
Nel pomeriggio c’era stata una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti
Donald Trump e la presidente della Commissione Europea Ursula von
der Leyen. «Ho avuto un’ottima conversazione telefonica con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen – ha scritto Trump sul social Truth -. Abbiamo discusso di molti argomenti, tra cui la nostra totale unità nel ritenere che l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari. Abbiamo concordato che un regime che uccide il proprio popolo non può controllare una bomba in grado di uccidere milioni di persone».
E poi ha aggiunto: «Ho atteso pazientemente che l’Ue adempisse ai suoi obblighi derivanti dallo storico accordo commerciale siglato a Turnberry, in Scozia, il più grande accordo commerciale di sempre! È stata fatta la promessa che l’Ue avrebbe rispettato la sua parte dell’accordo e, come previsto, avrebbe azzerato le tariffe doganali! Ho accettato di darle tempo
fino al 250° anniversario del nostro Paese (il 4 luglio, ndr), altrimenti, purtroppo, le tariffe aumenterebbero vertiginosamente».
7 maggio 2026 ( modifica il 7 maggio 2026 | 23:57)
© RIPRODUZIONE RISERVATA