La sensazione, a bocce ferme, è duplice. Da una parte, il rammarico per una partita rimasta a lungo sul filo all’equilibrio e, per diversi tratti, nelle mani del Belluno Volley. Dall’altra, la consapevolezza di potersela giocare fino in fondo. Perché gara 1 della finale playoff di Serie A3 Credem Banca, vinta dalla Domotek Reggio Calabria per 3-1 in un Pala Botteghelle rovente, ha raccontato soprattutto una verità: i rinoceronti sono pienamente dentro la serie.
SFUGGITO DI UN SOFFIO – A confermarlo sono le parole di Alessandro Carniel. Il direttore sportivo ha ancora negli occhi quel parziale d’avvio sfuggito di un soffio: «Ci è mancato poco ed è un vero peccato. Soprattutto ripensando a un primo set che abbiamo sempre condotto, anche con quattro punti di vantaggio. E il fatto di averlo vanificato ha un po’ condizionato l’intera partita». Un parziale che i biancoblù avevano indirizzato sul 20-17 e poi sul 22-20, prima della rimonta amaranto culminata nel 26-24. E il passaggio ha inevitabilmente spostato inerzia ed energie emotive della sfida.
SBAVATURA – Eppure, il confronto è rimasto aperto, combattuto, giocato su equilibri sottilissimi: «Abbiamo commesso qualche sbavatura di troppo, in particolare nei momenti in cui non dovevamo sbagliare. Nei dettagli, Reggio Calabria ha fatto meglio di noi. Dispiace, perché eravamo davvero molto vicini». Dettagli, appunto. In una finale, spesso è lì che si decide tutto: un servizio, una ricostruzione, una scelta in attacco. In ogni caso, la compagine allenata da Vincenzo Mastrangelo ha dimostrato di avere gli strumenti per mettere in difficoltà una delle formazioni più complete della categoria, tanto da aver già alzato due trofei.
AMBIENTE – Il pensiero corre già a gara 2, in programma domenica 10 (ore 18) alla VHV Arena: «Dovremo dare vita a una prestazione di alto livello – precisa il direttore sportivo -. E sono convinto che la possiamo sfoderare». La speranza passa anche dall’effetto-casa. Da un ambiente che, durante l’intera stagione, ha saputo trasformarsi in un valore aggiunto. Come lo è per Reggio Calabria, dove il clima era caldo, continuo, trascinante: «Il pubblico, correttissimo, ha continuato a sostenere la propria squadra dal primo all’ultimo scambio. Ma l’atmosfera era molto bella, non ci ha intimorito. Al contrario, ci ha caricati».
FATTORE CAMPO – Ora, però, toccherà al Belluno Volley rispondere. Con quella VHV Arena che, nei momenti decisivi, ha sempre saputo stringersi attorno ai rinoceronti, spingendoli oltre la fatica e oltre la pressione. «È chiaro, il fattore campo ha il suo peso – conclude Carniel -. E, per questo, abbiamo bisogno dei nostri tifosi domenica. Ci sono i presupposti per riportare la serie in parità». L’epilogo è ancora tutto da scrivere. La Domotek ha colpito per prima, ma capitan Marsili e compagni sono pronti a giocarsela: fino all’ultimo pallone. All’ultima goccia di sudore. All’ultima stilla di energia.