Come avviene l’installazione

Stando alle analisi effettuate da Hanff, il file contenente Gemini Nano viene installato su qualsiasi dispositivo che soddisfi i requisiti hardware minimi per supportarlo. Il download viene avviato automaticamente quando sono abilitate le funzionalità AI di Chrome, come il rilevamento delle truffe sul dispositivo o l’opzione “Help Me Write”, che permette all’intelligenza artificiale di compilare caselle di testo al posto nostro. Funzionalità che, come sottolinea il ricercatore, “sono attive per impostazione predefinita nelle versioni recenti di Chrome”. Questo significa, quindi, che gli utenti non hanno alcuna libertà di scelta sull’installazione del file weights.bin.

Anzi, a peggiorare la situazione, c’è il fatto che ogni qual volta un utente tenti di eliminarlo, Chrome torna a installarlo. “L’utente lo elimina, Chrome lo scarica di nuovo, l’utente lo elimina di nuovo, Chrome lo scarica di nuovo – scrive Alexander Hanff -. Gli unici modi per rendere definitiva la cancellazione sono disabilitare le funzionalità di AI di Chrome tramite chrome://flags o strumenti di policy aziendale che gli utenti domestici generalmente non possiedono, oppure disinstallare completamente Chrome”. Una prassi che, a quanto pare, interessa egualmente gli utenti Windows e MacOs. Ma che sembra essere in contrasto con quanto segnalato in una delle sue guide dedicate agli sviluppatori, dove chiarisce che il “modello Gemini Nano viene eliminato automaticamente se lo spazio libero su disco del dispositivo scende al di sotto di una determinata soglia”. D’altronde, sono molti gli utenti in rete che hanno lamentato una riduzione dello spazio di archiviazione a seguito dell’installazione non consensuale del modello.

Il chiarimento di Google

In seguito alla segnalazione di Alexander Hanff, un portavoce di Google ha chiarito che il modello AI è pensato per rispettare la memoria dei dispositivi: “Dal 2024 offriamo Gemini Nano per Chrome come modello leggero e integrato nel dispositivo. Questo modello supporta importanti funzionalità di sicurezza, come il rilevamento delle truffe e le API per sviluppatori, senza inviare i dati dell’utente al cloud. Sebbene richieda un po’ di spazio locale sul desktop per funzionare, il modello si disinstallerà automaticamente se il dispositivo è a corto di risorse. A febbraio abbiamo iniziato a implementare la possibilità per gli utenti di disattivare e rimuovere facilmente il modello direttamente dalle impostazioni di Chrome. Una volta disabilitato, il modello non verrà più scaricato né aggiornato”.

Una dichiarazione confermata in queste ultime ore da Parisa Tabriz, responsabile della sicurezza informatica di Chrome, che ha cercato di placare le preoccupazioni degli utenti riguardo il download del modello AI. “Abbiamo notato alcune domande su Gemini Nano in Google Chrome, e vorrei chiarire alcune cose. L’intelligenza artificiale integrata nei dispositivi è fondamentale per la nostra strategia di sviluppo e sicurezza”, scrive la Tabriz sul suo account X, ribadendo che “il modello verrà disinstallato automaticamente se il dispositivo dovesse trovarsi a corto di risorse”.