di
Arianna Ascione

Angelica ha cinque fratelli: uno più grande, uno più piccolo e altri tre nati con lei da una gravidanza quadrigemellare. Ha conquistato la finale delle Nuove Proposte a Sanremo 2026

Un momento drammatico ha cambiato per sempre la vita di Angelica Bove, giovane cantante romana classe 2003 che è arrivata in finale a Sanremo 2026 tra le Nuove Proposte: la scomparsa dei suoi genitori quando aveva appena 18 anni. Così, all’improvviso, è rimasta orfana, insieme ai suoi cinque fratelli (uno più grande, uno più piccolo e altri tre nati con lei da una gravidanza quadrigemellare). 

La scaletta del Concertone del Primo Maggio



















































«È un peso che mi porterò dietro per tutta la vita, ma anche un punto di partenza per ricostruire», ha raccontato qualche tempo fa al Corriere Angelica, che ha scoperto le sue potenzialità vocali – che hanno colpito pubblico e addetti ai lavori – soltanto qualche anno fa, nella vasca da bagno.

A 19 anni ha iniziato a pubblicare cover di grandi successi su TikTok, mossa dalla necessità di esprimersi. Si è così resa conto che la sua voce graffiante e profonda può essere uno strumento tramite cui può raccontare e raccontarsi. 

Nel 2023, dopo essersi iscritta ai casting di X Factor, è entrata nel cast dell’edizione, nel team capitanato da Ambra Angiolini. Durante le semifinali ha presentato l’inedito «L’inverno», scritto da Tananai, Davide Simonetta e Paolo Antonacci, e pubblicato il 1° dicembre. Nel 2024 Angelica ha pubblicato un nuovo brano, «Bellissimo e poi niente», seguito dalla partecipazione a Sanremo Giovani, dov’è stata selezionata tra i 24 artisti in gara con l’inedito «La nostra malinconia» (è stata poi eliminata in finale).

Il significato del testo di «Mattone»

Ma la cantante non si è data per vinta: con «Mattone», la canzone che rappresenta «il peso insopportabile di due lutti importanti della mia vita», è riuscita a staccare il suo biglietto per l’Ariston e ad arrivare in finale fra le Nuove Proposte. 

«Mattone» è un brano introspettivo, che parla con sincerità del peso delle emozioni, della fragilità dei momenti più bui e della volontà di imparare a convivere con il dolore. Ecco qualche passaggio:

«Dicono che per odiare serve litigare
servono parole dette bene
io che mi ritrovo sempre a dire cattiverie
fino a tre non riesco mai a contare
perdo la pazienza come perdo le occasioni
sono treni così, lontani
aspetto ancora un po’
troppe direzioni possibili»

«Quanta pioggia ancora cadrà per un po’ di pace
in queste giornate
so che prima o poi passerà
lo ha detto il dottore che mi devo abituare
a stare male in modo normale
come tutte le altre persone
a stare male in modo normale
come tutti gli altri
e ritornare a vivere»

«Dicono che porto un peso
che per me è un mattone
ma un mattone serve a costruire»

Il fatto di raccontare momenti così privati di sè su un palco così importante non spaventa Angelica: «Interpretare un brano così intimo davanti a milioni di persone non mi preoccupa, anzi, è un valore aggiunto», ha detto la cantante al Corriere

Il 30 gennaio scorso è uscito il primo album, «Tana», realizzato in collaborazione con Matteo Alieno (conosciuto a «X Factor») e Federico Nardelli (produttore di successi come «Musica Leggerissima» di Colapesce e Dimartino).

1 maggio 2026 ( modifica il 1 maggio 2026 | 08:57)