L’epidemia di Hantavirus legata alla nave da crociera MV Hondius ha attivato i protocolli di sorveglianza epidemiologica in tre continenti. Mentre le autorità argentine mappano gli spostamenti dei primi sospetti portatori, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) coordina il tracciamento internazionale dei passeggeri sbarcati.

APPROFONDIMENTI

Birdwatching origine del focolaio

Secondo quanto riportato dal Ministero della Salute argentino, l’origine del focolaio potrebbe risalire a un’escursione di birdwatching effettuata da un coppia di paggeggeri olandesi presso una discarica di Ushuaia, nella Terra del Fuoco in Argentina. Sebbene la regione non registri casi dal 1996, il Washington Post riferisce che proprio in quel luogo sarebbe avvenuto il contatto letale con i roditori serbatoio del virus prima della partenza della nave, avvenuta il 1° aprile.

Argentina, gli spostamenti dei passeggeri

La ricostruzione dei movimenti dei passeggeri evidenzia un lungo tragitto terrestre iniziato il 27 novembre dello scorso anno, quando i soggetti sono entrati in Argentina viaggiando in auto per quaranta giorni prima di spostarsi in Cile. L’itinerario ha toccato successivamente la provincia di Neuquén, zona endemica per il ceppo andino, e la regione di Mendoza, per poi concludersi con il ritorno a Ushuaia. Parallelamente a questi eventi, un nuovo caso indipendente è stato riscontrato a San Carlos de Bariloche, nella provincia di Rio Negro, dove un uomo di 45 anni si trova attualmente ricoverato in condizioni stabili, sebbene il caso non sia ancora direttamente riconducibile al focolaio della crociera.

Sudafrica-Olanda, l’hostess del volo KLM

L’allerta sanitaria si è spostata drasticamente verso il Sudafrica quando, il 25 aprile scorso, una passeggera olandese di 69 anni è stata fatta scendere da un volo KLM a Johannesburg per un malore improvviso, morendo il giorno successivo. Come riportato da Sky News, le autorità sudafricane hanno identificato 62 contatti stretti, ma almeno 20 persone risultano ancora irreintracciabili. Le ripercussioni hanno raggiunto anche l’Europa, dove un’assistente di volo della KLM è attualmente ricoverata in isolamento all’Amsterdam UMC. I media olandesi, tra cui RTL Nieuws, confermano che il servizio sanitario sta tentando di contattare tutti i passeggeri del volo internazionale per monitorare la comparsa di eventuali sintomi.

Sbarco a Sant’Elena e contagio in Svizzera

La situazione si complica ulteriormente a causa della gestione degli sbarchi precedenti. El Pais riferisce che 23 passeggeri sono scesi dalla MV Hondius il 21 aprile nell’isola di Sant’Elena, rientrando nei rispettivi Paesi (tra cui Usa, Australia e Taiwan) senza controlli immediati. Tra questi figurerebbe l’uomo risultato positivo al virus proprio questa mattina in un ospedale in Svizzera. Per contenere l’emergenza, il Ministero dell’Interno spagnolo ha annunciato che l’evacuazione dei restanti passeggeri inizierà l’11 maggio alle Isole Canarie, dove verranno predisposti voli di rimpatrio coordinati dalla Commissione Europea.