di
Stefano Pancini

Dal 20 aprile cellulari irraggiungibili e la Chevrolet con cui Sonia Bottacchiari e i suoi figli avevano lasciato Castell’Arquato, nel piacentino, è stata trovata a Tarcento, in provincia di Udine. La Procura di Piacenza ha aperto un fascicolo per sottrazione di minore. La donna e il padre dei ragazzi sono separati

Una madre 49enne e i suoi due figli, di 14 e 16 anni, sembrano essersi volatilizzati nel nulla. 

Quella che doveva essere una vacanza sulle montagne del Friuli si è trasformata in un mistero sul quale si stanno concentrando le indagini dei carabinieri, mentre i soccorritori perlustrano le aree in cui sono stati agganciati per l’ultima volta i loro telefoni cellulari.

Di Sonia Bottacchiari, partita insieme ai due figli adolescenti e ai loro quattro cani, non si hanno più notizie da oltre due settimane. Dal 20 aprile i cellulari risultano irraggiungibili e, con il passare dei giorni, cresce l’angoscia della loro famiglia. 



















































Sonia Bottacchiari e i due figli non si trovano: le ricerche in Friuli

Stando a quanto risulta la donna si è licenziata e fatta liquidare le proprie spettanze dall’azienda privata con cui collaborava. Lo apprende l’Ansa da fonti investigative. 

Il padre: «Si tratta di un allontanamento volontario»

Una circostanza rilevante secondo quanti si stanno occupando del caso, che potrebbe avvalorare la pista dell’allontanamento volontario, eventualità che lo stesso papà dei ragazzi – separato da una dozzina di anni dalla donna – ha ipotizzato oggi dopo essere stato raggiunto telefonicamente dalla Tgr Rai del Friuli Venezia Giulia. 

A corroborare la tesi della «fuga» ci sarebbe anche l’auto di famiglia regolarmente parcheggiata a Tarcento. Al suo interno non c’era alcun indumento personale, né materiale per il campeggio che mamma e figli avevano annunciato al padre di voler frequentare. 

La Procura di Piacenza indaga per sottrazione di minore

Intanto i carabinieri di Piacenza in stanno svolgendo
un’indagine a livello informativo nell’ambito familiare
allargato, ascoltando diverse persone vicine alla famiglia per
ricostruire con maggiore chiarezza i rapporti e le dinamiche
personali tra i membri principali, ovvero la donna e il marito, separati da tempo, e pare vivessero un
rapporto comunque conflittuale. 

Nel frattempo la Procura di Piacenza ha aperto un fascicolo per sottrazione di minore, dopo aver ricevuto la denuncia di scomparsa presentata dell’uomo

Il possibile cambio di vettura

Su un possibile cambio di vettura stanno investigando i carabinieri del Comando provinciale di Udine, che stanno anche controllando le telecamere della zona per capire quando la vettura è arrivata in Friuli. Il trasbordo – se avvenuto – potrebbe essere stato con un veicolo piuttosto capiente: assieme alla mamma e ai due figli adolescenti si presume stiano viaggiando anche i 4 cani di famiglia, tra cui un esemplare di razza maremmana.

La Chevrolet con cui la donna e i suoi figli avevano lasciato Castell’Arquato, nel piacentino, mercoledì è stata trovata a Tarcento, in provincia di Udine, a una manciata di chilometri dal confine con la Slovenia. 

L’indagine tra Piacenza e Udine

I militari di Castell’Arquato, insieme ai colleghi del Nucleo investigativo del comando provinciale, hanno ricostruito gli spostamenti della donna e dei ragazzi dopo la partenza e raccolto quanti più elementi possibili sul viaggio verso il Friuli.

Sarebbero stati tabulati telefonici e il tracciamento della targa a portare gli investigatori proprio in provincia di Udine. Dagli accertamenti sarebbe emerso che il traffico telefonico della madre e dei figli si sia interrotto il 20 aprile

L’ultima cella agganciata dai cellulari sarebbe stata rilevata nella zona di Tarcento, dettaglio che ha spinto a concentrare parte delle attività investigative sul territorio friulano. I carabinieri di Piacenza hanno preso contatti con le autorità slovene, nell’ipotesi che la famiglia possa aver oltrepassato il confine.

«Cellulari irraggiungibili dal 20 aprile»

«Sonia mi aveva detto che avrebbe trascorso qualche giorno di vacanza in Friuli con i nostri figli e i quattro cani. Il rientro era previsto per venerdì 24, ma da lunedì 20 tutti e tre i cellulari risultano non raggiungibili. L’auto è stata trovata nei pressi del Comune di Tarcento, dove mi trovo ora. 

Le ipotesi sono che possano trovarsi ancora in queste zone oppure che si siano allontanati con qualcuno», ha raccontato Yuri Groppi, alla Gazzetta di Parma, nel rilanciate un appello diffuso sui social per la scomparsa dell’ex moglie e dei suoi due figli e dei loro quattro cani. 

La coppia originaria di Salsomaggiore (Parma)

Groppi e l’ex moglie sono originari di Salsomaggiore Terme, nel Parmense, ma la denuncia di scomparsa è stata presentata ai carabinieri di Castell’Arquato, competenti per territorio, dato che la donna e i figli risiedono nel piacentino. I militari hanno poi coinvolto i colleghi friulani, la Prefettura di Udine e le autorità slovene.

«I ragazzi sarebbero dovuti tornare a scuola»

In auto la famiglia aveva caricato anche delle tende e la donna avrebbe indicato all’ex marito il nome di un campeggio. Tuttavia, lì non sarebbero mai arrivati. «Abbiamo contattato la struttura e ci hanno detto di non aver mai visto Sonia e i ragazzi e di non aver ricevuto alcuna prenotazione», ha raccontato Jodi Groppi, fratello di Yuri, al quotidiano Libertà. Anche lui si trova ora in Friuli per affiancare il padre dei due ragazzi nelle ricerche.

Sulla Chevrolet ritrovata le tende non c’erano più. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è anche quella che la vacanza sia proseguita a bordo di un’altra auto per avventurarsi tra le montagne della zona.

Le ricerche anche con l’elicottero Drago

Nel frattempo a Tarcento è stato allestito un avamposto operativo dal quale poter coordinare al meglio le ricerche. Il campo base si trova nei pressi del parcheggio dove è stata ritrovata l’auto della donna.

Coordinati dalla Prefettura di Udine, i soccorritori stanno cercando tracce della donna e dei suoi figli di cui non si hanno più notizie. Anche l’ultima cella telefonica era stata agganciata in Friuli. Sul posto stanno operando i carabinieri, i vigili del fuoco — supportati dall’elicottero Drago, decollato dall’aeroporto di Venezia, e dal reparto droni — insieme ai volontari della Protezione civile e ai tecnici del Soccorso Alpino. Le ricerche si concentrano anche nelle aree più impervie, considerata la passione della donna per l’arrampicata.


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7 maggio 2026 ( modifica il 7 maggio 2026 | 17:55)