Il documento depositato il 7 maggio a Londra dove ha sede Fenix, la holding dell’impero miliardario. La morte a marzo dell’imprenditore. Il trust che controlla la piattaforma per adulti

Yekaterina Chudnovsky, 41 anni, ha assunto il controllo e la maggioranza assoluta di OnlyFans dopo la morte a marzo del marito Leonid Radvinsky, sopraffatto dal cancro. Il documento che attesta il passaggio di proprietà, atteso ma non scontato, è stato depositato oggi 7 maggio al registro imprese di Londra dove ha sede Fenix International, la holding al vertice dell’impero miliardario.

Le date

Chudnovsky, nata nell’ex Unione Sovietica, avvocata, dirigente, imprenditrice, azionista di start up biotech quotate, filantropa, madre dei quattro figli di Radvinsky, è subentrata al marito il 20 marzo scorso ma nulla è trapelato finora. La comunicazione formale – secondo le carte depositate – è arrivata, appunto, solo il 7 maggio.



















































L’eredità

La riservatezza è sempre stata il tratto distintivo della famiglia che, d’altra parte, fa business (1,5 miliardi di dividendi negli ultimi quattro anni) sull’esibizionismo altrui. Dieci mesi fa Radvinsky, già consapevole della gravità della malattia, trasferì tutte le sue proprietà a un trust, LR Fenix Trust. Ciò che ancora non si sapeva con certezza era chi fossero gli eredi e quindi i beneficiari del trust. Ora Chudnovsky è la beneficiaria finale del gruppo e quindi del trust e ha in mano tutte le leve di Onlyfans e anche il potere di cedere eventualmente il controllo. 

I numeri

E per “tutto” si intende una delle più grandi piattaforme social al mondo con (dati bilancio 2024 di Fenix) circa 377 milioni di utenti/fan registrati (+24%) circa 4,6 milioni di creator (+13%), un fatturato di 1,4 miliardi di dollari e 7,2 miliardi di “indotto”, cioè i dollari spesi dagli utenti sulla piattaforma.

Vendita e misteri

A gennaio, secondo indiscrezioni raccolte da Reuters, erano in corso trattative per la vendita di una quota di maggioranza di OnlyFans alla società di investimento Architect Capital, in un’operazione che avrebbe valutato la controversa piattaforma di contenuti per adulti circa 5,5 miliardi di dollari, debiti inclusi. Il passaggio formale di proprietà avvenuto il 20 marzo (e comunicato il 7 maggio) alimenta ancora di più il mistero sulla data di morte di Radvinsky, annunciata solo il 23 marzo senza alcun dettaglio. 

7 maggio 2026 ( modifica il 7 maggio 2026 | 17:54)