Sale la febbre del Giro. E, in attesa della partenza di venerdì 8 maggio dalla Bulgaria, Paese in cui si disputeranno le prime tre tappe, ci si allena tra le colline del Prosecco, dove il Giro d’Italia approderà giovedì 28 maggio, a pochi giorni dal gran finale di Roma, proponendo l’ascesa sul Muro di Ca’ del Poggio. Santiago Buitrago, lo scalatore colombiano del Team Bahrain Victorius già vincitore di due tappe al Giro d’Italia tra il 2022 e il 2023, ha testato nei giorni scorsi l’iconica salita tra i vigneti. Lo stesso per Andrea Vendrame, stella del ciclismo di Marca, a sua volta in partenza per la Corsa Rosa. L’occasione per mettere a punto la condizione e verificare le caratteristiche di una tappa che, proprio tra le colline del Prosecco, potrebbe risultare decisiva per le sorti del Giro numero 109. Poi, per Buitrago e Vendrame, cena a Ca’ del Poggio Ristorante & Resort, insieme anche al giovane collega Alessandro Borgo.
Il Giro d’Italia tornerà sul Muro di Ca’ del Poggio per la nona volta, terza consecutiva, in occasione della 18^ tappa che scatterà da Fai della Paganella, in Trentino, per andare a concludersi tra le colline del Prosecco. Sul Muro si rinnoverà l’appuntamento con la Grande Festa Rosa, che coinvolgerà migliaia di appassionati (ventimila le persone stimate nel 2025). In attesa del passaggio della tappa, la salita di San Pietro di Feletto si arricchirà di stand enogastronomici, della musica dei deejay di Radio Company, media partner dell’evento, della simpatia della mascotte Poggy, di grandi ospiti del mondo dello sport e dello spettacolo e di testimonial d’eccezione.
La Carovana del Giro d’Italia è attesa sul Muro per le 15, il passaggio della tappa avverrà invece attorno alle 16.45. L’accesso sul Muro sarà come sempre libero, con ampi parcheggi ai piedi della salita. Previsti anche due maxischermi con la diretta della tappa. Anche quest’anno, dunque, la Grande Festa Rosa tra le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Unesco, è dunque pronta a riproporsi nella cornice di quella che ormai può essere considerata tra le salite più classiche del Giro d’Italia.
La salita del Muro di Ca’ del Poggio – unica ufficialmente certificata dalla Federazione ciclistica italiana, gemellata dal 2016 con il Muro di Grammont e dal 2018 con il Mur-de-Bretagne – ha caratteristiche uniche. Si sviluppa per poco più di un chilometro su strada interamente asfaltata, con pendenza media del 12,3% e punte del 19%. E’ uno strappo deciso, che anche nel 2026 si candida ad essere tra i momenti più attesi e coinvolgenti del Giro d’Italia.
Un autentico spettacolo verticale (anche se a soli 200 metri di quota sul livello del mare) che promette di ricreare la magia dei ventimila appassionati che nelle ultime edizioni hanno fatto da cornice al passaggio dei corridori tra i vigneti. Un fiume di autentica passione nella giornata della Grande Festa Rosa. Il conto alla rovescia è pronto a partire.
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