Il capitano va nella NCAA
Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. La prima maglia di Matteo Librizzi lontano dalla sua Varese sarà quella di una università americana. Società e giocatore hanno avuto a inizio settimana un franco colloquio, nel quale il play del 2002 ha comunicato la sua volontà di cimentarsi col basket NCAA al termine della stagione in corso, fermo restando il massimo impegno del capitano per cercare di raggiungere il primo playoff della sua carriera in serie A. Ma nel 2026/27 il varesino “doc”vuole mettersi alla prova nel college basket americano, anche se per soli 12 mesi, sfruttando l’anno di eleggibilità universitaria extra garantita dalla sua militanza in Nazionale Under 20. L’aspetto economico Dodici mesi fa lasciò cadere gli 800mila dollari proposti da Ole Miss; quest’anno le sirene sono tornate ancora più forti, pur senza avere ancora una collocazione definitiva. Però il richiamo economico è irresistibile: l’ingaggio proposto nel 2025, al netto di tasse e commissioni e col cambio attuale, potrebbe ammontare attorno a 400mila euro, oltre 4 volte quello attuale a Varese. E poi c’è la voglia di essere protagonista con un ruolo da titolare, in quanto “espertone”per un campionato con vincoli anagrafici come la NCAA. E il club? Nessun desiderio di tarpare le ali a “Libro” nonostante i due anni residui senza uscite di nessun genere del contratto triennale stipulato con il suo capitano a maggio 2025. Al momento si lavora ad una intesa che possa “congelare” l’accordo in essere e riattivarlo nel 2027/28. I dettagli sono ancora da concordare, ma l’intento del club biancorosso sarebbe quello di proseguire il cammino insieme a Librizzi, auspicando che possa sfruttare l’esperienza NCAA per affinare le doti da regista. L’intesa tra le parti è fondamentale anche per indirizzare la scelta del sostituto del capitano nel parco italiani: il buyout da 300mila dollari previsto nel contratto di Elisèe Assui esaurirà il rapporto con l’azzurrino Under 20, e le operazioni avanzate con Liam Udom ed Iris Ikangi vanno nel solco di una sostituzione “tout court”. Le alternative Diverso il caso di Libro: un conto è un innesto a termine per un anno, un altro un rimpiazzo a tempo pieno. Non decollata la pista del pesarese Alessandro Bertini che pare indirizzato a Trento; l’OJM ha sondato la disponibilità di Alessandro Cappelletti, che però ha già diverse sirene (Treviso per la conferma, molto calda Cantù, piace anche a Napoli se non sarà raggiungibile Nico Mannion). Ma se la sostituzione di Librizzi sarà temporanea si cercherà un profilo diverso, anche in funzione delle posizioni di Iroegbu e Stewart, sotto contratto per il 2026/27 ma con uscite a pagamento per coppe superiori a quella che si guadagnerà l’OJM.