Il 6 maggio del 2025, il centrocampista nerazzurro siglava quel 4-3 da pazzi che decretava l’accesso alla finale di Champions. Ma in questa stagione non ha mai inciso realmente, e in estate è pronto a dire addio
Giornalista
8 maggio – 07:24 – MILANO
L’avventura interista di Davide Frattesi si sta chiudendo seguendo… una tabellina: 2′ in campo nella sfida scudetto contro il Parma, 4 nel pareggio dell’Olimpico con il Torino, 6 nella precedente sfida di campionato al Cagliari. Nel mezzo, un tris di panchine, la disastrosa gita in Bosnia con la Nazionale, manciate di minuti qua e là in nerazzurro senza mai lasciare il segno. Istantanee che fotografano una stagione ampiamente negativa sul piano personale, che giorno dopo giorno sembrano confermare sempre più il fatto che ormai il capolinea sia stato di fatto raggiunto. Eppure fa strano, e molto, pensare che non più tardi di un anno e un mese fa (era l’8 aprile 2025) il centrocampista nerazzurro decideva l’andata dei quarti di finale sul campo del Bayern Monaco, mentre 366 giorni fa (6 maggio) Frattesi scriveva una delle più belle pagine della recente storia interista con quel mancino da infarto che decretava il clamoroso 4-3 nella semifinale contro il Barcellona al minuto numero 99. In un anno appena, il mondo dell’ex Sassuolo si è capovolto, ribaltato, rovesciato. Tutto stravolto. Ed è difficile spiegarsi il perché, cercando di andare oltre la preparazione a metà a causa di quell’operazione causa ernia che ne ha condizionato l’estate, altri problemini fisici, una collocazione tatticamente complessa. Però prima Frattesi subentrava ed incideva con il marchio di fabbrica: puntuali inserimenti devastanti. Oggi… no. Non più. E inevitabilmente il futuro appare sempre meno nerazzurro.
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tra italia e premier—
Se da una parte la stagione di Frattesi è stata indiscutibilmente negativa, dall’altra resiste l’occasione di chiudere in bellezza. E in casa “propria”. Perché nel giro di cinque giorni l’Inter sfiderà la Lazio a Roma tra campionato e Coppa Italia. Una chance, doppia, per lasciare un segnale positivo quasi al tramonto di un’annata da zero gol e riaccendere su di lui i fari delle tante squadre che nel tempo si erano informate attorno alla sua situazione: Roma, Napoli, Juventus, Nottingham Forest. Chissà quale sarebbe stata la valutazione che avrebbe fatto il mercato di lui, dopo una stagione da underdog decisivo in Champions League. L’Inter ne aveva abbozzata una, quando negli ultimi giorni dello scorso calciomercato estivo si fece sotto con forza proprio il Nottingham, attorno ai 35 milioni. Oggi è inevitabile pensare che le proposte che arriveranno dalle parti di viale della Liberazione saranno lontane da quella cifra. Ma le antenne del Nottingham restano ben tese, così come quelle della Juve di Spalletti (Frattesi era il bomber della sua Nazionale) o della Roma stessa, con cui non è escluso si possa provare ad imbastire un’operazione larga che coinvolga anche il nome di Manu Koné. Insomma, ad oggi tutto può succedere. Prima ci sono due trasferte nella Roma di Frattesi (e una festa scudetto) che difficilmente cambieranno il suo futuro, ma che allo stesso tempo potrebbero scrivere un finale meno cupo rispetto ad una stagione grigia.
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