Luis Enrique ha sfidato il Bayern con delle touche mai viste prima, Arteta è il migliore d’Europa sui piazzati grazie a blocchi da pallacanestro. La speranza è che a Budapest vinca il calcio…
Un dubbio sulla prossima finale di Champions, Psg-Arsenal, a Budapest: si giocherà con un pallone ovale o uno a spicchi? Sì, perché Luis Enrique ama ispirarsi al rugby, mentre Mikel Arteta ha preso esempio dal basket. Ricordate l’ultima finale? Al fischio d’inizio, Vitinha calciò la palla fuori, accanto a una delle bandierine vicine a Sommer. Non era un errore, ma una touche rugbistica, il segnale d’assalto degli apache. Infatti, i francesi si riversarono in massa a pressare la rimessa laterale nerazzurra e non si fermarono più. L’Inter ci rimise lo scalpo. Mercoledì, Luis Enrique ha perfezionato la sua diavoleria. In vantaggio dopo 3’, il Psg si è tirato indietro, disposto a reggere l’assedio del viso pallido Kane. Se, ad ogni palla recuperata, il portiere avesse rinviato lungo, gli sarebbe ritornata subito indietro, perché i tedeschi erano imbattibili di testa. Allora Luis ha ordinato la touche a Safonov che sembrava sbagliare tutti i rilanci.
luis enrique vs arteta—
Pressato sulla rimessa laterale, il Bayern impiegava molto più tempo a riproporsi in attacco. L’anima nera dell’Arsenal si chiama Nicolas Jover, collaboratore di Mikel Arteta, stratega dei calci piazzati. Saka e Rice calciano i corner a rientrare, i saltatori dei Gunners si muovono dal secondo al primo palo, mentre i compagni piazzano blocchi da basket su portiere e difensori, liberando così l’assaltatore Gabriel. Nessuno ha segnato quanto l’Arsenal sui calci piazzati. Vincerà il rugbista Luis Enrique o il cestista Arteta? La speranza è che in Ungheria, terra di violini, riviva la Magia tecnica della Nazionale di Puskas e vinca il calcio.