Il colosso dell’informatica insiste sullo sviluppo di sistemi che consentono di utilizzare i proiettori per l’intrattenimento in grado di riprodurre immagini e giochi. Ma anche per migliorare la sicurezza di guidatori e pedoni
Il piacere del drive-in personale grazie al sistema messo a punto da Huawei
Non è come andare al caro vecchio drive-in – peraltro quasi scomparso in Italia mentre negli States ce ne sono ancora 300 circa- ma si potrebbe dire che i cinesi ne hanno inventato una variante portatile e ovviamente itinerante. Trasformando l’auto in una sorta di proiettore per una sala cinematografica all’aperto, grazie all’adozione di proiettori digitali ad altissima risoluzione. Con fari da due megapixel, si possono proiettare contenuti video su qualsiasi parete o superficie esterna, offrendo immagini fino a 100 pollici. Un dispositivo da utilizzare a veicolo fermo, magari in un campeggio o in qualche altro ambiente idoneo: al buio completo può trattarsi di un’esperienza di buon livello, considerando che la tecnologia DLP (Digital Light Processing) è ancora in fase di sviluppo.
Gli altri costruttori
L’esempio che sta facendo il giro del mondo è quello della Stelato S9, ‘berlinona’ nata dalla collaborazione tra Huawei e BAIC, e che adotta la nuova generazione del sistema di illuminazione intelligente XPixel. Se l’architettura di base è disponibile da circa tre anni, la variante presentata al Salone di Pechino porta in più la capacità di proiezione full-color e la possibilità di integrarsi a funzioni non limitate all’entertainment. Attenzione, non è assolutamente una ‘cinesata’: BMW e Mercedes sono al lavoro per dei fari pixelati simili per un’illuminazione ulteriormente più nitida e proattiva, Mobis (società del gruppo Hyundai Kia) sta sviluppando una tecnologia che utilizza pellicole interne al parabrezza per proiettare video e immagini, così da permettere ai passeggeri di guardare contenuti direttamente sul vetro anteriore.

Il debutto sulla Aito M9
Gli ingegneri cinesi – non solo di Huawei – stanno spingendo molto sul tema della ‘luce intelligente’ andando ben oltre l’intrattenimento. I fari del colosso informatico possono già proiettare indicazioni visive direttamente sulla strada, ad esempio mostrando la traiettoria ideale durante un cambio di corsia. Possono anche comunicare coi pedoni, indicando quando è sicuro attraversare davanti alla vettura. Non manca neppure una componente ludica: il sistema è in grado di proiettare giochi interattivi all’esterno, come la campana (quello che prevede di saltellare su una gamba sola attraverso un percorso numerato disegnato a terra), trasformando l’auto in una piattaforma di intrattenimento per i più piccoli. La nuova versione a colori debutterà sulla Aito M9 – il Suv elettrico che Huawei realizza con Seres – ma sarà disponibile a breve anche sulla Qijing GT7 (prima vettura nata dalla joint venture tra l’azienda di Shenzen e GAC Group) e sulla Luxeed V9, MPV che segna il debutto del brand luxury creato sempre da Huawei con Chery.
8 maggio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
