Omdia ha rilasciato una sua analisi sull’impatto della tecnologia di produzione di display OLED tramite processo di stampa a getto: secondo la società di analisi di mercato, questa tecnica consentirà di produrre schermi OLED per notebook e monitor a due terzi del costo dell’attuale processo per evaporazione e maschera metallica.
“Le macchine IJP forniscono una maggiore produttività e le spese in conto capitale sono inferiori a quelle dell’evaporazione FMM. Questo è un motivo chiave per cui gli OLED IJP possono potenzialmente essere prodotti a due terzi del costo degli OLED FMM”, ha affermato Charles Annis, capo analista del gruppo Display Research di Omdia.
La tecnologia di produzione per stampa a getto, deposita i materiali emissivi in soluzione attraverso delle testine di precisione, in un modo non dissimile dalle stampanti a getto di inchiostro. In questo modo è possibile realizzare il pattern di subpixel RGB con grande precisione e senza i limiti dell’attuale metodo di produzione che avviene sottovuoto, facendo evaporare i materiali emissivi, che si depositano sul substrato passando attraverso una maschera metallica dotata di milioni di fori microscopici. L’utilizzo di questa maschera metallica rende difficoltoso scalare questa tecnica di produzione su superfici più grandi di vetro madre e comporta un grosso spreco di materiali emissivi (per lo più si depositano sulla maschera metallica anziché sul pannello).
La tecnologia di OLED stampa a getto sta arrivando sul mercato principalmente grazie a TCL CSOT, che aveva investito nella giapponese JOLED, di cui poi aveva acquisito gli asset relativi allo sviluppo degli OLED stampati a getto in seguito al suo fallimento. TCL CSOT ha già avviato una linea pilota su substrati di generazione 5.5, ma sta costruendo la prima linea di generazione 8.6. I vetri di generazione 8.6 hanno una superficie di oltre due volte superiore a quelli G6, la generazione dei principali impianti oggi esistenti per la produzione di display OLED RGB, utilizzati in smartphone, tablet e monitor per notebook.
Il solo passaggio a substrati G8.6 consentirebbe di aumentare l’efficienza e quindi di ridurre il costo di produzione di display OLED: Omdia sottolinea come da un vetro G8.6 sia possibile produrre il 10% in più di display da 16″ per notebook rispetto alle attuali linee. Altre stime davano già un calo dei costi di produzione di circa il 30% grazie all’entrata in esercizio delle linee G8.6. Dalla nota stampa non è chiaro se quanto dichiarato da Omdia si riferisca solo alla tecnologia IJP o al combinato disposto del passaggio a substrati G8.6.
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