di
Luigi Ippolito
Il primo ministro e il suo partito perdono centinaia di seggi alle amministrative in Inghilterra. Starmer ammette la sconfitta: «Al voto un risultato che fa male». Farage: «Il meglio deve ancora venire»
Dal nostro corrispondente
LONDRA – Il trionfo della destra populista di Nigel Farage e la disfatta storica dei laburisti è ciò che si delinea dai primi risultati delle elezioni amministrative in Gran Bretagna. Un test locale, ma di grande rilevanza a livello nazionale. Reform, il partito di Farage, guadagna al momento centinaia di seggi, mentre altrettanti ne perde il Labour: e dalle file del partito di governo già si levano voci che chiedono le dimissioni del primo ministro, Keir Starmer.
I faragisti stanno mietendo grandi successi nelle zone del Nord dell’Inghilterra, tradizionale feudo laburista, ma a fare le spese della loro avanzata sono anche i conservatori in aree del Sud come l’Essex: «Stiamo assistendo in diretta alla morte del sistema bipartitico», ha commentato in tv un sondaggista. I Verdi stano andando bene nelle città universitarie, come Oxford ed Exeter, ma ancora c’è attesa per i risultati di Londra, dove gli eco-populisti puntano a infliggere gravi perdite ai laburisti. Dalla capitale arriva una delle poche buone notizie per i conservatori, che hanno ripreso l’iconico consiglio di Westminster dal Labour.
Farage ha già salutato il «cambiamento storico nella politica britannica», mentre l’ex ministra conservatrice Suella Braverman, passata nelle file di Reform, ha commentato che «c’è una altissima probabilità che Nigel diventi primo ministro». Invece dalle file della sinistra laburista si lancia un allarme esistenziale: «In pericolo non c’è solo il governo, ma il partito stesso». il Labour appare, infatti, stritolato da una tenaglia che gli fa perdere voti a destra, a vantaggio di Farage, così come sinistra a vantaggio di Verdi e liberaldemocratici (che pure stanno ottenendo buoni risultati nelle aree benestanti del Sud). «Una svolta davvero storica nella politica britannica», ha detto il leader di Reform Uk commentando l’esito del voto: «Stiamo
dimostrando in modo eclatante di poter vincere in aree che il partito Laburista ha dominato dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Il meglio
deve ancora venire».
La pressione su Starmer è fortissima: nelle prossime ore si vedrà se i suoi colleghi di governo lo spingeranno alle dimissioni, anche se non c’è accordo su un successore. Il Times riferiva stamattina che Ed Miliband, ministro per l’Energia e figura più influente nel governo, avrebbe detto già giorni fa al premier di fissare un calendario per l’uscita di scena e garantire una transizione ordinata: è un esito che appare di ora in ora più probabile. Intanto, il premier laburista ha riconosciuto come «molto dura» la sconfitta
subita dal suo partito: un risultato che «fa male», ha dichiarato, elogiando l’impegno dei militanti del Labour e ad assumendo su di sé «la responsabilità» della disfatta, senza «cercare capri espiatori». Questa sconfitta – ha tuttavia aggiunto – «non indebolisce la mia determinazione a realizzare il cambiamento promesso» dal governo.
8 maggio 2026 ( modifica il 8 maggio 2026 | 10:25)
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