di
Andrea Pasqualetto
Aperto un fascicolo per sottrazione di minori. La donna, Sonia Bottacchiari, e i due figli – di 14 e 16 anni – visti l’ultima volta in un bar della provincia di Trieste. Lei si è licenziata prima di partire, le tracce si sono perse più di due settimane fa
Doveva essere una piccola vacanza. Hanno caricato in macchina zaini, tende, attrezzatura da arrampicata e pure quattro cani, hanno salutato le colline piacentine di Castell’Arquato dove abitano e si sono diretti a Est. Prima tappa Tarcento, Friuli, a una trentina di chilometri dal confine con la Slovenia. Meta: sconosciuta. Lo scorso 20 aprile a guidare la Chevrolet Captiva c’era mamma Sonia, con lei in auto anche la figlia sedicenne e il fratello di 14. «Mi aveva detto di voler passare qualche giorno di vacanza con i nostri figli e i cani ma dovevano rientrare il 24 e da allora non ho più avuto notizie», dice Yuri Groppi, l’ex marito e padre dei ragazzi che si è precipitato a Tarcento.
L’auto è stata individuata in un piccolo parcheggio del paese friulano ma di loro e dei cani nessuna traccia. E sono passate più di due settimane. Oltre ai parenti, a cercarli ci sono ottanta uomini fra Vigili del Fuoco, finanzieri e varie squadre della Protezione civile e del Corpo forestale. Un elicottero volteggia sull’area di confine mentre alle basse quote volano i droni.
I carabinieri piacentini e udinesi che indagano sulla vicenda, coordinati dalla Procura di Piacenza, non escludono nulla ma c’è una pista che prevale sulle altre. «Mamma e figli potrebbero essere saliti su un’altra auto con un’altra persona… all’interno della Chevrolet non è stato trovato alcunché e neppure nei paraggi», dice l’investigatore. Quel parcheggio, peraltro, non è un punto di ritrovo per escursionisti, non ci sono sentieri che partono da lì. Da Tarcento esistono comunque dei collegamenti verso la Slovenia per appassionati di montagna. Uno arriva al passo Tanamea, nel Parco naturale delle Prealpi Giulie, un altro è il sentiero dei Ciclamini dal quale è possibile raggiungere il confine e poi c’è l’anello del Monte Stella. «Ma se erano queste le mete non aveva molto senso parcheggiare l’auto in quel posto», precisano gli inquirenti.
E quindi sale l’ipotesi che Sonia Bottacchiari, 49 anni, un ex impiegata di supermercato, e i suoi figli siano saliti nell’auto di qualcuno per chissà quale destinazione. Uno dei ragazzi avrebbe chiamato il 21 aprile il padre per rassicurarlo dell’arrivo a Tarcento, poi più nulla. Prima di partire avevano fatto il nome di un campeggio ma lì non sono mai arrivati. Sono stati sentiti forestali, cacciatori, sportivi, in particolare chi fa arrampicata visto che la donna è un’appassionata della disciplina. Nessuno li ha visti ed è difficile non notare tre persone che girano con quattro cani, dei quali uno è un pastore maremmano, che non è proprio invisibile.
«Stiamo verificando varie segnalazioni che ci sono giunte dalle province di Gorizia, Udine e Trieste», precisano. Il terzetto sarebbe stato avvistato l’ultima volta seduto al tavolo di un bar della provincia di Trieste a prendere un caffè. L’avvistamento è al vaglio degli inquirenti che stanno visionando le telecamere della zona per capire se si tratta di loro. Ma in tutte queste segnalazioni al momento pare manchi lui: il pastore maremmano.
È stata chiesta collaborazione anche alla polizia slovena ma da quel fronte nessuna novità. «Avendo interrotto le comunicazioni è anche possibile che abbiano voluto in qualche modo cambiar vita», azzarda l’investigatore che vuole escludere l’ipotesi peggiore. «Una cosa è certa, lei non doveva tornare al lavoro». Pare si sia licenziata anche dall’ultima occupazione incassando il dovuto. La procura di Piacenza, che ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori, sta ricostruendo il contesto familiare. Elementi che sembrano deporre per un allontanamento volontario. Per Yuri è possibilissimo.
8 maggio 2026 ( modifica il 8 maggio 2026 | 09:40)
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