Billie Eilish aveva solo 11 anni quando le fu diagnostica la sindrome di Tourette, una condizione neurologica ereditaria anche chiamata «malattia dei tic» perché i principali sintomi sono movimenti improvvisi e versi incontrollati. Ora la cantante ventiquattrenne, ospite di Amy Poehler nel suo podcast Good Hang, è tornata a parlare della difficile convivenza con il disturbo, spiegando che la sua condizione è spesso «frustrante». E che, per bloccare i tic quando è in pubblico, deve fare sforzi «estenuanti» esercitando una tecnica chiamata «soppressione» che implica una tensione costante dei muscoli, in particolare nella zona di testa, collo e braccia: «Quando sono con qualcuno, ad esempio per un’intervista, faccio di tutto per trattenermi. Ma appena esco dalla stanza i tic mi scoppiano tutti insieme». Billie, parlando in particolare dei suoi tic vocali, ha poi spiegato: «È come se fossi costretta a esprimere ad alta voce, attraverso la bocca, tutti i pensieri intrusivi».

La cantante nella nuova intervista ha anche osservato che la mancanza di comprensione riguardo ai tic e alla sindrome di Tourette in generale può essere difficile da gestire: «Le persone non capiscano cosa sia la sindrome di Tourette. Se inizio ad avere un attacco di tic, tipo una serie di tic di fila, la gente mi chiede: “Stai bene?”. Ma questa condizione per me è assolutamente normale. Ad esempio oggi non avete visto le mie ginocchia che ticchettano continuamente sotto questo tavolo? E i miei gomiti? Ho dovuto stringere le braccia per tutto il tempo». La cantante definisce la sua condizione «frustrante», ma è consapevole che c’è chi sta peggio di lei: «Alcune persone non hanno nemmeno il privilegio di poter sopprimere il tic in alcun modo».

Billie aveva svelato di avere la sindrome di Tourette nel 2019: «È una cosa con cui convivo da quando ero bambina. Non ne ho mai parlato prima perché non volevo che definisse chi ero. Non volevo essere “l’artista con la sindrome di Tourette”», aveva detto durante una puntata dello show di Ellen DeGeneres. Poi nel 2022, ospite di David Letterman, aveva raccontato: «Le persone spesso reagiscono ai miei tic ridendo perché pensano che io stia cercando di essere divertente. E io rimango sempre profondamente offesa». In quell’occasione l’artista aveva anche dichiarato: «Se mi riprendi abbastanza a lungo, vedrai molti tic. Durante il giorno muovo costantemente le orecchie avanti e indietro, alzo le sopracciglia e schiocco la mandibola, contraggo il braccio, contraggo i muscoli. Nonostante si notino poco, per me questi movimenti sono davvero estenuanti».

Della sindrome di Tourette soffrono anche altri personaggi famosi. Ad esempio lo scorso ottobre Robbie Williams ha rivelato: «Ho la sindrome di Tourette. È invadente, esibirmi dal vivo mi terrorizza». Mentre il cantautore scozzese Lewis Capaldi nel 2023, dopo che i suoi tic gli impedirono di portare a termine un’esibizione a Glastonbury, dovette prendersi una pausa dalla musica. Anche l’attore romano Alessandro Borghi ha rivelato di soffrire della sindrome di Tourette: «A lungo ho pensato di avere dei tic», aveva raccontato in un’intervista, «invece era sindrome di Tourette. Sente che ogni tanto ho un respiro strano? Sono spasmi. È una sindrome neurologica, con vari sintomi: io ho gli spasmi o mi soffio sulle dita. Dopo la diagnosi ho smesso di considerarlo un problema, perché almeno adesso so che cosa ho».