“La luce per me è un sentimento, un feeling, un’impressione. La tecnica invece è qualcosa di più meccanico, serve a realizzare la foto, bisogna conoscerla bene, per saper come servirsene”. Paolo Roversi è tra gli autori più influenti e celebrati della fotografia contemporanea internazionale: decenni di studio della tecnica e sperimentazione hanno forgiato il suo linguaggio artistico nell’ambito della fotografia di moda, dove è riuscito a rimanere fedele a se stesso e al contempo sempre attuale. Stabilitosi a Parigi sin dal 1973 – nella capitale francese vive e lavora tuttora – Roversi non ha mai interrotto il suo legame con Ravenna, città che gli ha dato i natali nel 1947. E ora Ravenna gli rende omaggio, dedicando al suo lavoro uno spazio permanente all’interno del percorso espositivo del MAR, il Museo d’Arte cittadino.

Paolo Roversi, Sara Grace, Paris 2018Paolo Roversi, Sara Grace, Paris 2018

La nuova Galleria Paolo Roversi al MAR di Ravenna

La Galleria Paolo Roversi, curata da Chiara Bardelli Nonino, inaugurerà ufficialmente il prossimo 20 maggio, grazie alla collaborazione tra il museo, il Comune di Ravenna e professionisti internazionali, come naturale evoluzione del percorso avviato con la mostra Paolo Roversi – Studio Luce, che il MAR dedicò all’artista tra il 2020 e il 2021. La nuova galleria ha l’obiettivo di raccontare l’universo poetico e visivo di Roversi, fatto di luce, atmosfere, memoria: il fotografo ricorda spesso l’impatto che hanno avuto, nel costruire la sua estetica, lo sfavillio dei mosaici di Sant’Apollinare, San Vitale e Galla Placidia, e l’atmosfera rarefatta di Ravenna avvolta dalla nebbia.

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Paolo Roversi, Kirsten Paris 1990 1 / 10
Paolo Roversi, Kirsten Paris 1990

Paolo Roversi, Kirsten Paris 1990


Paolo Roversi, Kirsten, London 1988 2 / 10
Paolo Roversi, Kirsten, London 1988

Paolo Roversi, Kirsten, London 1988


Paolo Roversi, Alexandra, Japan 2016 3 / 10
Paolo Roversi, Alexandra, Japan 2016

Paolo Roversi, Alexandra, Japan 2016


Paolo Roversi, Anna Maria, Paris 2011 4 / 10
Paolo Roversi, Anna Maria, Paris 2011

Paolo Roversi, Anna Maria, Paris 2011


Paolo Roversi, Sanjia, Paris 2024 5 / 10
Paolo Roversi, Sanjia, Paris 2024

Paolo Roversi, Sanjia, Paris 2024


Paolo Roversi, Audrey, Paris 2016 6 / 10
Paolo Roversi, Audrey, Paris 2016

Paolo Roversi, Audrey, Paris 2016


Paolo Roversi, Sara Grace, Paris 2018 7 / 10
Paolo Roversi, Sara Grace, Paris 2018

Paolo Roversi, Sara Grace, Paris 2018


Paolo Roversi, Owl, Paris 2020 8 / 10
Paolo Roversi, Owl, Paris 2020

Paolo Roversi, Owl, Paris 2020


Paolo Roversi, Napoli, Paris 1998 9 / 10
Paolo Roversi, Napoli, Paris 1998

Paolo Roversi, Napoli, Paris 1998


Paolo Roversi, Light, Paris 2002 10 / 10
Paolo Roversi, Light, Paris 2002

Paolo Roversi, Light, Paris 2002

Paolo Roversi e la fotografia di moda

Roversi era ancora molto giovane quando creò la prima camera oscura nella cantina di casa, a Ravenna: lì iniziò a sviluppare, a stampare, a mettere le mani nel rivelatore. Diversi anni più tardi, arrivando a Parigi, avrebbe stabilito il suo quartier generale nell’atelier di Rue Paul Fort, uno studio che ha visto maturare infinite collaborazioni, come quella pluridecennale con Dior.

Paolo Roversi, Napoli, Paris 1998Paolo Roversi, Napoli, Paris 1998

L’allestimento e le foto della Galleria Paolo Roversi al MAR

All’ultimo piano del MAR, lo spazio dedicato al fotografo è stato allestito dalla scenografa Ania Martchenko con la progettazione illuminotecnica di Silvestrin & Associati, e propone un viaggio nella mente di Roversi. Attraversando il corridoio dove spiccano i ritratti di Kate Moss, Stella Tennant, Natalia Vodianova si arriva al vestibolo che dà accesso al centro del labirinto – lo Studio, al tempo stesso un teatro scarno, dove le immagini prendono forma, e un ambiente quasi rituale, che celebra la luce. Nella stanza dello Studio, quindi, si potrà apprezzare una quadreria fatta di ritratti, moda, nature morte, frammentiilluminati dalla luce della torcia di Roversi e ombre che inghiottono il resto. Da qui si accederà all’Archivio, con le pareti di cartone e il lungo tavolo che lo attraversa, e alla Stanza delle Muse, allestita con una serie di tessuti che rivelano i ritratti di Naomi Campbell, Golshifteh Farahani, Rihanna e sua figlia Stella.
La Galleria, realizzata anche grazie al Progetto europeo Value Plus (programma Interreg Italia–Croazia), ambisce così a diventare punto di riferimento per appassionati di fotografia, studiosi e visitatori da tutto il mondo, rafforzando il legame tra Ravenna e le arti visive contemporanee.

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