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Dylan Groenewegen punta a successo e Maglia Rosa nella prima tappa del Giro d’Italia 2026. Il velocista neerlandese è consapevole della grande occasione che rappresenta la frazione odierna, per poter regalare alla Unibet Rose Rockets un doppio risultato storico. Infatti la formazione Professional francese farà il proprio esordio assoluto in un Grande Giro e aprirlo con una vittoria e anche la maglia di leader sarebbe qualcosa di straordinario. In questa stagione il classe ’93 ha già ottenuto quattro successi, dimostrando di aver ritrovato lo spunto migliore e anche un buon feeling con il proprio treno, per questo oggi partirà tra i favoriti.

È una grande opportunità – sottolinea Groenewegen ai nostri microfoni alla partenza – È sempre qualcosa di speciale. Siamo qui con alcuni giovani e alcuni corridori esperti e sicuramente oggi vogliamo sfruttare l’occasione per sprintare per la vittoria. Davanti ci sono tre settimane e lo teniamo bene a mente. L’obiettivo è vincere una tappa in questo Grande Giro, e tutto inizia oggi. […] Credo che abbiamo un ottimo equilibrio nella squadra e siamo molto concentrati sulla tappa di oggi. Però ci godiamo anche il momento: essere qui è un grande passo per il team. Per ora siamo soprattutto felici di partecipare a un Grande Giro e speriamo di iniziarlo con un bel risultato”.

Il neerlandese analizza poi il percorso di questo Giro, che offrirà diverse chance ai velocisti, anche se la concorrenza sarà elevata: “Penso che ci siano buone opportunità. Ho studiato il percorso ed è davvero interessante: ci sono salite, tappe da classiche e frazioni adatte a diversi tipi di corridori. Assomiglia un po’ al Tour dell’anno scorso, con occasioni per tutti, ed è questo che mi piace in un Grande Giro. Per i velocisti credo ci siano circa cinque opportunità, che sono più che sufficienti. Qui ci sono velocisti molto forti: ovviamente Milan, ma anche Lund Andresen, Moschetti, De Lie e tanti altri. Speriamo di riuscire a finalizzare con il nostro treno”.

Groenewegen è quindi concentrato e anche nuovamente al top della forma, dopo aver recuperato dalla caduta allo Scheldeprijs, che lo ha costretto ad una pausa dalle gare più lunga del previsto: “È stato un peccato. Alla Scheldeprijs sono caduto e ho avuto un po’ di dolore alla schiena. Ci siamo fermati qualche giorno e abbiamo saltato la corsa in Limburg. Non era previsto, ma era meglio per recuperare bene. Poi siamo andati in Spagna per un ritiro in altura, abbiamo fatto una buona preparazione e adesso siamo pronti al 100%”.

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