Da Nessebar a Burgas il Mar Nero si è fatto Rosa per qualche ora. La facile altimetria ha reso agevoli le cose al gruppo: in fuga ci sono andati fin dal km 0 Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta), con quest’ultimo che ha conquistato i due GPM di Cape Agalina, mentre il faentino si è portato a casa il traguardo volante e il Red Bull KM.

Sotto l’impulso di Unibet Rose Rockets, Soudal-QuickStep e Lidl-Trek i due battistrada sono stati ripresi a 22 km dall’arrivo. La velocità in gruppo si è alzata vertiginosamente ai -5 e, a furia di sbandate e spallate, all’interno dell’ultimo chilometro c’è stato il patatrac, con la caduta di Erlend Blikra (Uno-X Mobility) che ha tirato giù Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets), Kaden Groves (Alpecin-PremierTech) e Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5) tra gli altri.

Davanti sono rimasti una ventina, con la Decathlon CMA CGM bravissima a lanciare Tobias Lund Andresen, che però si è visto rimontare dal giovane Magnier, mentre Milan, senza squadra e senza gambe, si è dovuto accontentare del 4° posto.

Magnier in Maglia Rosa è un deja-vu, perché l’aveva già indossata a Saint-Vincent al Giro Next Gen 2024. Domani, però, nell’arrivo di Veliko Tarnovo sarà tutt’altro che facile tenerla.