A pesare su Piazza Affari le banche e il comparto difesa
Piazza Affari in rosso con la difesa e le banche. In coda Leonardo (-3%), Bper (-2,1%), e Unicredit (-2,1%) che resta sotto i riflettori per il dossier Commerzbank (-1,2% a Francoforte dopo l’annuncio di un taglio di altre 3mila posizioni lavorative e una accelerazione sull’AI). Ieri un nuovo affondo del cancelliere Merz sull’Ops della banca guidata da Andrea Orcel: «Non è questo il modo di trattare istituzioni come una banca tedesca, così si distrugge la fiducia», ha affermato. Tengono a galla il listino principale Diasorin (+1%), Prysmian (+0,7%) e Stellantis (+0,4%), che ha annunciato stamattina l’intenzione di rafforzare la partnership strategica con Leapmotor. Ma soprattutto rimbalzano i petroliferi: Tenaris +1,9% – dopo il tonfo della vigilia legato a una guidance cauta e con il mercato che guarda anche al cambio al vertice con il nuovo ceo Gabriel Podskubka – ed Eni +1,5%. Fuori dal paniere principale in rialzo Pirelli (+1,1%), dopo un trimestre con utile netto in crescita, mentre il numero uno Marco Tronchetti Provera ha chiarito che il recente intervento del Golden Power sulla governance, garantisce alla società piena aderenza alle normative Usa e ai veicoli connessi. Per le materie prime, petrolio Brent in risalita a 100,5 dollari al barile (+0,5%), così come il Wti a 95,1 dollari (+0,3%). L’oro spot sale a +0,7% a 4.717 dollari l’oncia. Sul valutario, l’euro viaggia a 1,174 dollari (da 1,177 di ieri in chiusura). L’euro/yen si attesta a 184,1 (da 184,1) e il dollaro/yen a 156,8 (da 156,4).