Perché per i bianconeri tenere il quarto posto è vitale: solo David sarebbe in grado di realizzare una plusvalenza utile al bilancio


Giovanni Albanese

Giornalista

8 maggio – 18:18 – MILANO

La Juve senza la Champions sarebbe nei guai. Nell’ultima stagione senza la partecipazione alla massima competizione europea (2023-24) il club ha contato danni per circa 100 milioni di euro, considerati bonus d’accesso alla competizione (70 milioni circa), premi, botteghino e sponsor. Il quarto posto è fondamentale anche per dare forza alla ristrutturazione della rosa: senza garanzia sull’Europa che conta, però, alla Continassa non sono in grado di finalizzare le trattative con i top e devono piuttosto tenere un occhio sui prezzi pregiati della squadra. Insomma, il momento non è semplice anche per le logiche finanziare a supporto del futuro. 

PRESTITI—  

Qualche limite di manovra giunge anche dalle risorse impegnate in entrata (su tutti il riscatto di Openda: circa 44 milioni complessivi, anche se non è mai tornato utile quest’anno ed è già sul mercato) e soprattutto qualche giocatore concesso in prestito nella speranza di recuperare le somme investite: l’Aston Villa sta facendo un’attenta riflessione sul conto di Douglas Luiz, ma fin qui non ha sciolto le riserve sulla possibilità di trattenerlo (pagando 25 milioni); lo stesso avviene a Madrid, sponda Atletico, dove Nico Gonzalez non ha raggiunto le condizioni per far scattare l’obbligo di riscatto (a 32 milioni) e difficilmente potrà arrivare un’offerta vicina alla richiesta. 

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IN ROSA—  

La Juve è in difficoltà anche sul fronte Koopmeiners, perché l’olandese ha deluso per il secondo anno e per adesso non ci sono acquirenti interessati a concedergli un’opportunità: la sensazione è che alla Continassa debbano accontentarsi di una somma sottomercato per evitare la minusvalenza. Per non parlare di Milik, che è semplicemente un costo da un paio di stagioni a questa parte, e per certi versi di Zhegrova, che ha dato un contributo inferiore a quello che si sperava. L’unico “danno” economico che concede una seconda possibilità alla Juve è David: il canadese è arrivato a parametro zero e, quindi, in caso di vendita porterebbe il club a realizzare una plusvalenza utile ai conti del bilancio.