Sottoscritto un accordo tra la Fitp e l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. Il prestito servirà per coprire parte del costo della licenza


Marco Iaria

Giornalista

8 maggio – 17:46 – MILANO

A metà aprile era arrivato l’atteso annuncio dell’acquisizione della licenza dell’Atp 250 di Bruxelles da parte della Federazione Italiana Tennis e Padel. Adesso ci sono anche i soldi. Angelo Binaghi completa un’operazione che aveva in mente da tempo: portare nel nostro Paese, sempre più affamato di tennis, un torneo del tour mondiale – un 250 su erba, a partire dal 2028 – che completasse l’offerta di eventi, dall’élite degli Internazionali, delle Atp Finals e della Final 8 di Coppa Davis alla costellazione di tappe dei circuiti minori. 

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L’acquisizione della licenza (Class Membership) e dei diritti del torneo attualmente disputato in Belgio prevede un costo di oltre 20 milioni a carico della Fitp, che sarà coperto, per 10 milioni, da un finanziamento concesso dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. Un accordo che esalta la partnership tra i due soggetti e che, come spiega la Federazione, “rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rafforzamento della presenza italiana nel circuito internazionale e si inserisce in una fase di crescita strutturale del movimento, trainata dall’aumento dei praticanti, dal successo degli eventi e dai risultati sportivi di vertice”. Peraltro, Fitp e Icsc avevano già sottoscritto un’intesa per accompagnare gli investimenti sui territori e favorire l’ammodernamento e l’ampliamento delle infrastrutture dei circoli tennistici. 

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“È un investimento che consolida il posizionamento dell’Italia nel tennis mondiale. Portiamo nel nostro Paese un nuovo asset internazionale, coerente con la crescita del sistema e con la domanda sempre più forte di tennis”, ha dichiarato il presidente federale Binaghi. “Si tratta di un’operazione strategica e di un modello di intervento che coniugano sostenibilità finanziaria, visione industriale e impatto sul territorio: tre dimensioni che definiscono il mandato di banca di sviluppo a supporto della crescita e dell’internazionalizzazione del sistema sportivo italiano”, ha aggiunto Antonella Baldino, amministratrice delegata di Icsc. 

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Il torneo 250 si disputerà nel Nord Italia, con Milano in pole, come ha lasciato intendere Binaghi: “Abbiamo alcuni siti che siamo già andati a vedere in Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia. Inoltre, quando era in vendita la licenza di Mallorca, ho scoperto che erano stati fatti dei sondaggi anche sull’autodromo di Monza. Non so ancora dove andremo, ma è inutile negare che Milano rappresenti per noi un grande polo di attrazione. Non so se ci arriveremo nel medio o nel lungo termine. La nostra area più scoperta è il Nord perché le Finals, prima o poi, andranno via in quanto non di nostra proprietà. Oggi, però, non c’è un sito a Milano che abbia opportunità e dimensioni del Foro Italico. Abbiamo già avviato i contatti con la città perché, se non nel breve periodo, la nostra prospettiva è puntata su Milano. Stiamo cercando di costruire qualcosa di importante nel tempo”.