Sinner e Cobolli insieme. Al Foro Italico è cominciato un allenamento speciale. I due tennisti azzurri uno di fronte l’altro, con i rispettivi team dopo la pioggia che ha segnato (fortunatamente per una sola mezz’ora) il pomeriggio nella capitale. Se ieri per la prima apparizione di Jannik c’era una folla enorme, oggi l’atmosfera è ancora più calda con un oceano di curiosi e tifosi assiepati sugli spalti per assistere ai due azzurri. Pazienza se il campo scelto è lo stesso di ieri, il numero 5: quello preferito dai tennisti quando hanno bisogno di concentrazione, perché un po’ più lontano dal pubblico. In mezzo infatti c’è il campo 6. Una scelta comunque comprensibile: Sinner non si è mai sottratto al bagno di folla e non lo ha fatto nemmeno ieri, quando si è fermato a firmare autografi e lanciare palline dopo la prima seduta a Roma. Il numero uno al mondo però dopo lo storico trionfo a Madrid ha staccato completamente la spina per tre giorni: ecco perché ora deve sfruttare al massimo, senza distrazioni, i soli due che ha a disposizione per preparare il debutto con Ofner, in programma domani.

Cobolli e il precedente a Wimbledon: “Stavo a morì..”

Avere un po’ più di tranquillità farà bene anche a Cobolli. Domani è anche il giorno del suo debutto con Terence Atmane. Per Flavio questo è il torneo di casa, e ci arriva con il suo best ranking, da numero 12 nella classifica Atp. Le emozioni le sente tantissimo, anche troppo, quando calca la terra rossa del Foro: per questo ha bisogno di un mix di calore del pubblico e serenità. Anche se un po’ da lontano comunque, una buona dose dell’energia dei tifosi che li acclameranno la sentiranno eccome. Fortunati quelli che potranno assistere a questo spettacolo a sorpresa con solo il biglietto del Ground. Non sarà un inedito. Sinner e Cobolli si sono allenati insieme lo scorso anno alla vigilia dei rispettivi ottavi di finale di Wimbledon. Scambi ad altissima intensità, in quell’occasione non si erano certo risparmiati, tanto che Flavio uscendo dal campo aveva detto sorridendo: “Meno male che è finito, stavo a morì…”. I due tennisti azzurri hanno replicato anche a Melbourne, alla vigilia del primo Slam di quest’anno.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Internazionali d’Italia