Diabolik, emerso secondo gli investigatori della Guardia di finanza come “principale referente di un’organizzazione narcotrafficante autonoma“, venne ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto 2019 mentre era seduto su una panchina nel parco degli Acquedotti, a Roma. Dopo due anni e mezzo di indagini, la Direzione distrettuale antimafia di Roma ordinò l’arresto di Calderon, già protagonista dell’omicidio di Shehaj Selavdi a Torvaianica oltre che di un tentato duplice omicidio ai danni di Emanuele e Alessio Costantino. Come possibili mandanti sarebbero stati individuati i fratelli Leandro ed Enrico Bennato, rivali della “batteria di Ponte Milvio” guidata da Piscitelli.