2026-05-08 18:49:41
Manifestanti tentano di sfondare il cordone della polizia

All’altezza dell’Arsenale, i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone della polizia, che li ha bloccati anche con l’uso di manganelli. Dopo pochi minuti, i manifestanti si sono allontanati, continuando a protestare sulle fondamenta dell’Arsenale.

2026-05-08 18:43:26
Salvini alla Biennale, ‘ha ragione Buttafuoco’

 «Godiamoci l’arte, godiamoci gli artisti al di là delle polemiche, delle bandiere, dei boicottaggi perché un giorno c’è quello sulla Russia, poi su Israele, poi c’è il boicottaggio sugli Stati Uniti. Io continuo a ritenere che Pietrangelo Buttafuoco abbia ragione. Penso che l’arte, come lo sport, visto che abbiamo appena finito le Olimpiadi, debbano essere esenti da conflitti. Non penso che gli artisti americani, cinesi, israeliani o russi siano portavoce di conflitti in corso». Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini ai Giardini della Biennale d’Arte.

2026-05-08 18:42:47
Tensioni al corteo pro Pal di Venezia, polizia respinge lo sfonfamento

Momenti di tensione al corteo pro Pal a Venezia nei pressi dell’Arsenale. I manifestanti, circa 2mila, hanno infatti tentato di sfondare il cordone della polizia, che li ha bloccati anche con l’uso di manganelli. Dopo pochi minuti, i manifestanti si sono allontanati ed è tornata la calma. Gli attivisti, che sono partiti da via Garibaldi intorno alle 17, protestano contro la presenza di Israele alla Biennale.

 

2026-05-08 18:42:22
Salvini al Padiglione russo, ‘la mia speranza è che la diplomazia chiuda il conflitto’

La mia speranza è che dopo quattro anni di conflitto, di sanzioni e di morti si vada al tavolo e sia la diplomazia a decidere e a chiudere il conflitto».

Lo ha detto il vipremier Matteo Salvini visitando il Padiglione russo contestato con la commissaria Anastasia Karneeva. «Qua ai Giardini, all’Arsenale non si parla di guerra, non si parla di conflitti. Vengo dal Padiglione degli Stati Uniti, passo da quello russo, vado a quello cinese, passo per quello israeliano, vado all’italiano e spero di vederne tanti altri. La cultura e lo sport dovrebbero essere campi neutri, campi d’incontro anche perché chi entra in questo padiglione russo penso che ne esca con un’idea di serenità che poi magari traspone nell’attività politica», ha sottolineato Salvini che ha ascoltato le performance degli artisti russi e, salito al primo piano, ha voluto toccare l’albero simbolo dell’evento alla Palazzina liberty del governo russo. «Adoro i canti e le tradizioni popolari in tutte le parti del mondo. Con la testa oggi sono anche un po’ a Genova per la adunata degli alpini perché anche lì è storia e tradizione, lingua e cultura e rispetto. Anche lì ci sono state delle polemiche. Siamo veramente in un’epoca surreale dove perfino la adunata dei rigorosi alpini riesce a scandalizzare e a preoccupare. Io penso che i problemi non siano né gli alpini né questi ragazzi e i loro canti siberiani. Non penso che venendo qua si sostenga il conflitto o un governo di una parte o dell’altra» ha spiegato Salvini. «Penso che l’arte e la Biennale servano a riavvicinare. Il fatto che padiglioni di Paesi attualmente in conflitto siano aperti, che ci siano giovani belli, innovativi è un bel segnale» ha concluso Salvini prima di spostarsi al Padiglione Italia all’Arsenale. 

2026-05-08 18:41:59
Chiusura “anti-Israele” di una ventina di Padiglioni nazionali alla Biennale

Chiusura «anti Israele» di una ventina di Padiglioni nazionali, tra i Giardini e l’Arsenale, alla Biennale di Venezia. Finora l’elenco comprende: Austria, Belgio, Egitto, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Finlandia, Olanda, Irlanda, Qatar, Malta, Cipro, Ecuador, Regno Unito e Arti Applicate, ma la lista è in aggiornamento. Lo annuncia il canale Telegram Global Project: «Decine di padiglioni ed esposizioni della Biennale di Venezia rimangono chiusi per lo sciopero di lavoratrici e lavoratori della cultura contro la presenza del Padiglione israeliano e il genocidio ancora in corso in Palestina».

È partito da via Garibaldi a Venezia il corteo pro Pal contro la partecipazione di Israele alla Biennale, nel giorno della mobilitazione promossa dal collettivo Art Not Genocide Alliance (Anga). Gli attivisti, presenti in alcune centinaia, sono diretti all’Arsenale, dove si trova il Padiglione israeliano. In apertura del corteo, uno striscione con scritto «No padiglione genocidio, sì ai diritti delle artworkers». Numerose le bandiere della Palestina, le kefiah al collo e cartelloni con scritte come «Free Palestine, abolish Zionism». 


APPROFONDIMENTI


© RIPRODUZIONE RISERVATA