Capolavoro di Massimiliano Alvini, che ha trascinato alla promozione una squadra che l’anno scorso ha sfiorato la C

Serviva un punto, ne sono arrivati tre con una goleada. Dopo il Venezia di Giovanni Stroppa, anche il Frosinone festeggia la promozione in serie A. Inizia segnando due gol in 12 minuti al Mantova con il rigore di Calò e l’autorete di Castellini. Nella ripresa il tris firmato da Ghedjemis, poi i gol di Raimondo e Koutsoupias. E allo Stirpe esplode la festa. È la quarta promozione nella massima serie del Frosinone. Soltanto un anno fa i gialloazzurri avevano sfiorato addirittura la retrocessione in serie C

La rinascita ha un nome e cognome: Massimiliano Alvini. Più che un allenatore, una guida. Ci ha creduto fin dall’inizio, fin da quando è sbarcato nell’estate scorsa dopo la retrocessione con il Cosenza. Ha saputo ridare vitalità al Frosinone con il suo 4-3-3. Pressing, corsa, voglia di vincere: in 38 gare sono arrivati 23 successi, 12 pareggi e solo tre sconfitte (76 gol fatti, uno in meno del Venezia). Molti i protagonisti: dall’attaccante Ghedjemis al suo compagno di reparto Raimondo. Senza dimenticare Kvernadze e Calò, il re degli assist in B. Tra i pali Palmisani con i suoi 15 clean sheet in questa stagione, tanto da diventare un punto di riferimento anche per l’Under 21 dell’Italia di Silvio Baldini. Ed è festa grande a Frosinone. Se ne farà una ragione il Monza (2-2 con l’Empoli), che passerà dai playoff. Con i brianzoli in semifinale anche il Palermo di Pippo Inzaghi, sconfitto 2-0 dal Venezia. Aspettano due tra Catanzaro, Modena, Juve Stabia e Avellino. Invece, in serie C vanno Reggiana, Spezia e Pescara. Ai playout Sudtirol e Bari. Si salvano Entella (2-1 alla Carrarese) ed Empoli, a segno al 91’ con Shpendi contro il Monza per il 2-2 finale. 



















































8 maggio 2026