2026-05-08 22:17:00
Sempio: non ho ucciso Chiara, pensiero di tutti è che abbia giustizia

«Spero che ciò non accada perché, io questo fatto atroce, non l’ho commesso». È il commento di Andrea Sempio, letto questa sera a ‘Quarto Grado’ su Retequattro da Gianluigi Nuzzi, sulla possibilità di essere arrestato per il delitto di Chiara Poggi. «È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia – ha detto Sempio conversando con delle persone a lui vicine -. Ad iniziare dai suoi parenti che ancora, dopo 20 anni, non vedono la parola fine relativamente all’aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza». 

2026-05-08 13:52:19
Sempio intercettato: Chiara non doveva mettere giù il telefono

 In base a quanto emerge dalla informativa dei carabinieri sul caso Garalasco, Andrea Sempio, nel corso di una intercettazione ambientale del 14 aprile 2025 non avrebbe nascoso il disappunto per la reazione di Chiara Poggi ad un sua telefonata nell’agosto del 2007 in cui la ragazza si sarebbe rifiutata di parlare con lui riattaccando il telefono. «Lui stesso commenta ‘cioè è stata bella stronza….giù il telefono», scrivono gli investigatori nell’atto di oltre 300 pagine. 

 

2026-05-08 13:49:12
Sempio: “Ancora con sta storia? chissà ora cosa hanno trovato?”

«Ancora co sta storia …porca t…”. E’ stata questa l’iniziale reazione di Andrea Sempio, quando, il 26 febbraio 2025, venne contattato telefonicamente per esser invitato presso il Comando Carabinieri di Voghera per una notifica nell’ambito dell’indagine a suo carico. Nell’informativa agli atti del fascicolo si riporta un monologo, intercettato in auto, in cui Sempio dice ad alta voce: «quindi, cosa mi devo aspettare?” Parlando sempre da solo afferma :«Stia tranquillo….’non è che la portiamo via’….Ci credo molto poco» . E poco dopo «che cazzo hanno trovato…??”. Per gli investigatori l’intercettazione è indicativa del fatto che, «ancor prima di apprendere che si trattava di una nuova indagine a suo carico» sull’omicidio di Garlasco, «riconduceva subito la telefonata a tale evento».

2026-05-08 13:15:33
Il padre di Sempio alla moglie: scontrino a Vigevano lo hai fatto tu

«Perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu!». È quanto ha affermato Giuseppe Sempio, padre di Andrea, alla moglie Daniela Ferrari in una intercettazione ambientale del 22 ottobre scorso, in riferimento allo scontrino del 13 agosto 2007 in un parcheggio a Vigevano: documento che, secondo la versione fornita da Andrea Sempio, sarebbe la prova che la mattina del 13 agosto 2007 non si trovava a Garlasco ma a Vigevano. È quanto emerge dalla informativa finale dei carabinieri sulla nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi.

 In base a quanto affermano gli investigatori nell’atto, i due parlano della notizia di un ipotetico supertestimone che avrebbe chiarito agli inquirenti la natura del famoso scontrino. «Ed è proprio parlando – appuntano i carabinieri – della inattendibilità di questo supertestimone che Giuseppe Sempio dice alla moglie una cosa che potrebbe finalmente fugare i dubbi residuali sulla provenienza dello scontrino». «La donna afferma: adesso c’è un familiare che dice che lo scontrino non lo ha fatto né Andrea né i suoi familiari», parole a cui li marito replica: «Come fa ad averlo? Gliel’ha dato lui? (ride), non so! Chi è che gliel’ha dato? Cioé, la domanda da fargli è quella lì…vabbé…estremizzare le cose che comunque poi sono cagate perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu!»

2026-05-08 12:50:30
I carabinieri: condanna di Stasi una suggestione, elementi «incomprensibili»

 «Appare francamente difficile percorrere con logica il filo di una suggestione creata in fase processuale e cavalcata mediaticamente in 18 anni. Tutti gli elementi, o presunti tali, di questa vicenda sono contradditori». Lo scrivono i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano in un’informativa e in particolare nella parte in cui analizzano le «evidenze» per le quali Alberto Stasi non può essere l’autore dell’omicidio di Chiara Poggi, contestato ad Andrea Sempio nella nuova inchiesta. In relazione alle indagini che hanno portato alla condanna definitiva dell’ex bocconiano, parlano di elementi «incomprensibili» e «paradossali».

2026-05-08 12:44:18
La consulenza del pm: la scarpa numero 42 compatibile con assassino

«Il giudicato penale ha restituito come misura delle scarpe dell’assassino la taglia 42» e le consulenze disposte nell’ambito dell’attuale procedimento penale «si esprimono in termini di compatibilità e non di certezza». E’ uno degli elementi che emerge in un’informativa del Nucleo investigativo di Milano che fanno parte degli atti di indagine su Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. L’impronta insanguinata taglia 42, marca Frau, è uno degli elementi che più pesa nella condanna definitiva a 16 anni di carcere inflitta, per il delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco, all’allora fidanzato Alberto Stasi. Le misurazioni antropometriche effettuate dalla consulente dei pm pavesi Cristina Cattaneo, indicano dei valori del piede di Sempio «compatibili con calzature di taglia 42-43». I consulenti dell’indagato riferiscono che Sempio calza il numero 44. Nelle conclusioni della loro relazione, i militari si discostano – in alcuni punti – dalla ricostruzione che ha portato alla condanna definitiva di Stasi. In particolare nel delitto non premeditato c’è un «effetto domino» dopo il rifiuto della vittima. Sempio colpisce «probabilmente a mani nude» la ventiseienne, «infierendo poi con uno strumento reperito sul posto». Per chi indaga le lesioni sono compatibili (diversamente da quanto affermato da altri esperti, ndr) con il martello a coda di rondine che manca da casa Poggi dall’estate 2007. «Di questo martello, dalle dichiarazioni dell’epoca si conosce l’abituale collocazione ma certamente non è possibile stabilire – ora per allora – dove fosse posizionato al momento del delitto» si legge nell’informativa. «L’evento è stato caratterizzato da una estenuante difesa da parte della vittima (anche dimenandosi quando viene afferrata per le caviglie) tanto da trattenere su due unghie (di ciascuna mano) il Dna dell’aggressore compatibile in linea paterna con l’aplotipo Y di Andrea Sempio», quindi l’indagato, «dopo aver colpito la vittima sulle scale di accesso alla taverna, si ripulisce parzialmente facendo ritorno nel vano scale e generando cosi la traccia 33 palmare sulla parete, assumendo quindi una posizione di osservazione». La traccia 33 «veniva generata da una mano bagnata» scrive l’Arma. Sempio “è verosimile» sia andato in bagno «solo per specchiarsi con l’intento di capire quanto fosse sporco di sangue», quindi «per ripulirsi si è ragionevolmente servito del lavabo della cucina».

2026-05-08 11:09:55
Stasi nel giugno 2020 aveva depositato una formale richiesta di revisione della sentenza di condanna

Effettivamente Alberto Stasi, tramite i suoi legali, nel giugno 2020 aveva depositato una formale richiesta di revisione della sentenza di condanna portando all’attenzione nuovi elementi, tra cui nuove analisi sulle impronte e sul Dna, e indicando come responsabile Sempio. Il quale scriveva «pare punti sui capelli …(inc) vabbè dovrebbe …(inc)… lontano da noi». E nell’ottobre successivo l’amico di Marco Poggi annotava: «Archiviato ancora» seguito qualche giorno dopo con «Stasi ricorso in Cassazione ” e infine «Stasi no cassazione». Sempre sulla stessa Moleskine scrive dei suoi sogni «e in alcuni si descrive come un protagonista violento». A tal proposito, si riassume negli atti, «sogna che accoltella delle persone» o «sogna una bionda che usa il taser su di lui , ma lui le salta addosso e le apre la faccia». E poi ci sono riferimenti di foto e di ricerche sul web a sfondo sessuale e legate ad amiche. «Numerose – si legge in un altro punto dell’informativa – sono le navigazioni internet (…) che palesano il suo interesse per il satanismo, gli omicidi, gli assassini, i predatori sessuali, la violenza sulle donne, i cadaveri e la decapitazione, l’esame autoptico e i fenomeni cadaverici».

2026-05-08 11:05:40
Due fasce orarie per omicidio Chiara Poggi a partire dalle 9.12

Le «conclusioni» della relazione medico legale di Cristina Cattaneo «forniscono una finestra temporale» per la morte di Chiara Poggi «tra le 7 e le 12.30» del 13 agosto 2007, date «le evidenze scientifiche più solide», che va parametrata col dato del disinserimento dell’allarme da parte della ragazza alle 9.12. Vengono individuate, dunque, si legge in un’annotazione dei carabinieri, sulla base degli «approfondimenti» della professoressa, due «fasce orarie» in cui Andrea Sempio potrebbe aver commesso l’omicidio: tra le 9.12 e le 9.58 (quando il ragazzo chiama un amico) e tra le 9.58 e le 11.25 (quando viene chiamato dai genitori).

2026-05-08 10:52:28
Sempio: “Stasi ha chiesto riapertura indagine su di me, mamma in panico”

 «Molta ansia- 2 archiviazioni» , «Stasi ha chiesto la riapertura», «mamma in panico per la cosa di Stasi», «Stasi ricorso in Cassazione». Sono alcuni degli appunti estratti dalle Moleskine di Andrea Sempio, accusato dalla Procura di Pavia di essere l’autore dell’omicidio di Chiara Poggi e che ora sono agli atti dell’indagine appena chiusa nei suoi confronti e che ‘scagiona’ l’allora fidanzato della vittima. Le frasi di Sempio, riportate nell’informativa dei Carabinieri, si riferiscono agli anni 2019, 2020 e 2021. «Nei suoi appunti – si osserva – fa trasparire anche un certo interesse all’iter processuale che riguarda» Stasi.