Decisivi i cambi di D’Aversa con Pedersen e Zapata che hanno confezionato la rete del 2-1. Alla squadra di Grosso non basta il gol di Thorstvedt
Il Toro la vince con il cuore e con la forza dei suoi calciatori più rappresentativi: Vlasic è l’uomo che non si arrende mai, Simeone apre la rimonta con il gol dell’1-1, poi Zapata scocca l’assist per il 2-1 di Pedersen che festeggia il suo primo gol con il Toro. Il Sassuolo si è fatto prendere e poi scavalcare dopo il vantaggio di Thorstvedt in avvio di ripresa e dopo aver salutato un brutto primo tempo. Granata anche sfortunati, fermati due volte sulla traversa: prima con Njie, poi con Simeone. Il Toro sale a 44 punti, scavalca per una sera il Parma in classifica e raggiunge gli stessi punti fatti la stagione scorsa a due giornate dalla fine del campionato.
NJIE SULLA TRAVERSA—
Ci dovessimo fermare sul primo quarto d’ora, verrebbe anche da dire che le premesse per un Toro-Sassuolo all’insegna del divertimento c’erano tutte. Passino gli errori difensivi (grossi, da una parte e dall’altra) evidenziati già dai primissimi minuti, ma almeno nascono tre occasioni che aiutano a tenere vivo lo spirito del poco pubblico presente al Grande Torino. Nel primo tempo il problema è tutto quello che è venuto dopo il primo quarto d’ora: ritmi bassi, tipicamente da partita di fine stagione con due squadre in campo senza più grandi obiettivi. Soprattutto una sfilza di errori tecnici sparsi in tutte le zone del campo. Ritorniamo ai primi quindici minuti e alle tre occasioni. Al 3’ la prima è del Sassuolo e nasce da un buco di Coco, nel quale si infila Pinamonti ma la conclusione muore comodamente tra le braccia di Paleari. Nel Toro gioca dall’inizio Njie in coppia con Simeone e il ventenne cresciuto nel vivaio granata si mette subito in evidenza. Minuto 12, angolo di Gineitis, proprio Njie di testa si stampa sulla traversa. Un minuto dopo da un cross di Lazaro, ancora Njie si divora un gol a porta vuota sparando in curva. Il primo tempo finisce di fatto qua, anche se al 45’ c’è una bella rovesciata di Simeone a chiamare i riflessi di Muric ma il gioco viene fermato per un fallo, poco prima, di Lazaro su Doig.
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toro di rimonta—
In avvio di secondo tempo, una dormita collettiva dei difensori del Toro regala il vantaggio al Sassuolo. Minuto 6’, Lipani si infila sulla destra e mette una palla in mezzo che passa accanto al piede di Marianucci. Il difensore “buca”, dietro di lui Lazaro non interviene, a Thorstvedt non pare vero e mette dentro a due passi. Dentro Zapata e Pedersen, al 17’ è Simeone a suonare la carica: prende la traversa di testa. E’ solo il preavviso, quattro minuti più tardi il Cholito incorna in maniera vincente sul cross di Ebosse: è il suo undicesimo gol in campionato. Il Toro ormai si è svegliato, ha cambiato marcia e al 25’ trova il colpo della rimonta: cross di Zapata, testa di Pedersen. Il gol nasce tutto dalla panchina.
la partita—
Il Torino non ha trovato nemmeno un gol nelle ultime duegiornate di Serie A, ma può contare su un Simeone in grande spolvero. L’argentino ha trovato la rete in ciascuna delle ultime quattro presenze casalinghe in Serie A e solo un giocatore è arrivato a cinque gare interne di fila a segno con la maglia del Torino in un singolo massimo campionato nell’era dei tre punti a vittoria: Marco Ferrante nel 2000. Il Sassuolo, invece, ha mantenuto la porta inviolata nelle ultime due gare (vs Fiorentina e Milan) e potrebbe arrivare a tre clean sheet di fila per la prima volta da novembre 2020 in Serie A, sotto la guida di Roberto De Zerbi.
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