Sovicille (Siena), 8 maggio 2026 – Il dipinto attribuito a Domenico Manetti e raffigurante Cristo deposto dalla croce era stato rubato nel 1990. Ma oggi, dopo 36 anni, è potuto finalmente tornare a ‘casa’. Durante una cerimonia celebrata presso la chiesa Maria Santissima di Sovicille, il Comandante del Nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Firenze ha consegnato al parroco il dipinto, olio su tela, del XVII secolo raffigurante appunto “Cristo deposto dalla croce” (cm. 246×166). Il dipinto è attribuito a Domenico Manetti (1609-1663), pittore italiano del periodo barocco ed esponente di spicco della scuola senese del XVII secolo. È stato sequestrato dopo una verifica dell’opera attraverso la “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” del Comando carabinieri tutela del patrimonio culturale.

Decisiva è stata la comparazione della fotografia del dipinto con quella censita nella banca dati tutela del patrimonio culturale a seguito della denuncia di furto datata 7 maggio 1990, che ha consentito di accertarne la provenienza illecita. Inoltre, per l’importanza dell’opera, l’immagine era stata inserita all’interno della pubblicazione n. 15 del “Bollettino delle opere d’arte trafugate” (pagina 100, anno 1992). L’attività investigativa che ne è seguita, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Pisa, ha consentito di accertare l’estraneità ai fatti del cittadino che, considerata la pregevole manifattura del dipinto, ne aveva richiesto un accertamento per verificare che la sua provenienza era lecita. Pertanto, il tribunale di Pisa sezione gip, ha disposto l’archiviazione del procedimento penale, e la restituzione dell’opera pittorica.

I bollettini delle opere d’arte trafugate, dal titolo “Arte in Ostaggio – Art Held Hostage”, contengono quei beni culturali di maggiore rilevanza che sono stati trafugati nel tempo e rappresentano, anche ai sensi della Convenzione Unidroitsui beni culturali rubati o illecitamente asportati, un valido strumento per contrastare il traffico illecito delle opere d’arte. Queste pubblicazioni, realizzate dal Comando Carabinieri tutela del patrimonio culturale ed edite dal Comando generale dell’Arma, fino al n. 25 del 2003 erano stampate in formato cartaceo, per passare, dal n. 26 in poi, al solo formato digitale e scaricabili attraverso il sito internet istituzionale dell’Arma, https://tpcweb.carabinieri.it/SitoPubblico/home/contenuti/bollettini, o al link del Ministero della Cultura www.cultura.gov.it/carabinieritpc. L’importanza della catalogazione e della fotografia che ritrae il bene trafugato, disponibile all’atto della denuncia, permettono di alimentare adeguatamente la “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” che si conferma essere uno strumento indispensabile per l’attività investigativa e che, unito all’impegno, alla determinazione e alla professionalità dei militari del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale permette, come in questo caso, di individuare opere rubate anche a distanza di molti anni dagli eventi delittuosi.

Maurizio Costanzo