Nel corso di un’intervista con Business Insider, Strauss Zelnick, CEO di Take-Two, ha detto di essere contrario al crunch e, come dimostra quanto accaduto a GTA 6, in caso di problemi preferisce ricorrere a un rinvio.
“Rimandare l’uscita di un videogioco a volte è necessario, dato che il cosiddetto crunch – termine storico dell’industria che indica un periodo di lavoro estremamente intenso, pieno di straordinari per riuscire a rispettare una scadenza – non fa parte del modo in cui oggi opera Take-Two“, ha spiegato.
Come certamente ricorderete, il lancio di Grand Theft Auto VI era inizialmente previsto per l’autunno del 2025, poi è stato spostato a maggio 2026 e infine al 19 novembre dello stesso anno, il che sembra confermare le parole di Zelnick.
GTA 6 sarebbe in arrivo anche su Nintendo Switch 2 sin dal lancio

“È un po’ come quando andavo all’università: non ho mai passato una notte in bianco a studiare perché ero bravo a fare i compiti in tempo”, ha detto il CEO di Take-Two. “Se fai bene i compiti, non hai bisogno di tirare tardi tutta la notte.”
Un progetto estremamente ambizioso
Nel corso della medesima intervista, Strauss Zelnick ha accennato ai costi di sviluppo di GTA 6, definendoli davvero importanti pur senza rivelare cifre specifiche. Ad ogni modo, secondo le stime di Business Insider siamo fra un miliardo e un miliardo e mezzo di dollari.
“La pressione attorno a Grand Theft Auto VI è fra le più alte mai viste per il lancio di un prodotto in questo decennio. Giochi cinematografici e narrativi delle sue dimensioni e del suo livello qualitativo costano centinaia di milioni di dollari, molto più della maggior parte dei film di Hollywood, e vengono venduti a circa 70-80 dollari.”
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