A volte non basta solo “unire i puntini” per avere delle certezze, ma, in qualche occasione, alcuni indizi potrebbero fare una prova. Il mondo del CicloMercato è uno di quelli in cui, a volte, quelle che possono essere mere supposizioni finiscano per rivelarsi delle reali prospettive, soprattutto quando si parla dei corridori più importanti del panorama mondiale. Uno di questi è sicuramente Jonas Vingegaard, che in carriera è già stato capace di vincere due Tour de France e una Vuelta a España e che, proprio in queste ore, sta per iniziare il primo Giro d’Italia della sua carriera, con l’obiettivo di completare la leggendaria Tripla Corona.
Il danese ha la possibilità di farlo con i colori della Visma|Lease a Bike, la squadra con cui – finora – ha affrontato tutto il suo percorso da professionista, iniziato nel 2019. Negli ultimi giorni, però, qualche spiffero ha iniziato a soffiare intorno al futuro del campione danese. Vingegaard ha un contratto in essere con la squadra neerlandese, diretta da Richard Plugge, fino alla fine dell’annata 2028, ma sullo sfondo parrebbe iniziare a muoversi qualcosa di diverso.
Recentemente, infatti, un nuovo importante sponsor primario, la Netcompany, ha deciso di affiancare Ineos nel sostegno della squadra WorldTour britannica, che in un passato neanche troppo lontano ha dominato la scena ciclistica mondiale e che ora spera di poter tornare quantomeno a lottare per i traguardi più importanti. Cosa centra questo con Vingegaard? Centra, almeno secondo i suddetti “spifferi”, dato che Netcompany è un’azienda danese, che investirà parecchio nel ciclismo (si parla di 100 milioni di euro in cinque anni) e che vedrebbe di buon occhio la presenza di un campione danese nel “suo” organico.
In Danimarca parlano già del possibile “matrimonio” fra la Netcompany Ineos e Vingegaard come della “squadra migliore per Jonas per provare a sfidare Tadej Pogačar”. Il corridore, però, non sembra essere granché toccato dalla cosa: “Sì, ho letto qualcosa e da quel che ho letto sembra che io abbia praticamente già firmato per loro… – le parole di Vingegaard raccolte da Feltet – Ma no, non è così. Non ci ho mai neanche parlato. Ho visto recentemente il mio agente? Sì, ma per altri motivi (l’evento di promozione della nuova attività lanciata dalla moglie di Vingegaard, Trine Hansen – ndr). Non abbiamo mai parlato con Netcompany”.
Da sottolineare comunque che la Visma|Lease a Bike, l’attuale squadra di Vingegaard, a fine 2026 perderà uno sponsor primario, l’azienda norvegese Visma, e attualmente i dirigenti neerlandesi sono alla ricerca di una nuova soluzione. In caso questa ricerca non vada a buon fine, sarà inevitabilmente necessario pensare a una “ristrutturazione”, che potrebbe portare anche a qualche addio eccellente. Insomma, qualche puntino da unire, sulla scena, c’è già…
