Il tecnico spagnolo ha organizzato una festa per la conquista della finale di Champions League e per i suoi 56 anni da «Prunier» nel XVI Arrondissement
Ha invitato tutta la squadra a cena per il suo compleanno in uno dei ristoranti più lussuosi di Parigi, ma lui non si è presentato. Da geniale stratega qual è (vedi la mossa tattica con cui ha neutralizzato Olise nella semifinale di ritorno di Champions League contro il Bayern Monaco), giovedì 7 maggio Luis Enrique si è volutamente chiamato fuori dai festeggiamenti che lui stesso aveva organizzato da Prunier – locale ultra chic in stile Art Deco nel XVI Arrondissement, poco lontano dall’Arc de Triomphe e noto anche come “la casa del caviale” – per permettere ai giocatori del Psg di godersi il momento di relax senza l’ansia della sua presenza. Un modo per cementare ulteriormente un gruppo che il tecnico spagnolo ha plasmato a sua immagine e somiglianza, creando una vera e propria macchina da guerra («la squadra più forte degli ultimi tre anni»), capace di sgretolare i bavaresi in casa loro con una tattica studiata a tavolino e perfettamente riprodotta sul campo.
Non a caso il presidente del Psg, Nasser Al-Khelaifi, ha definito Luis Enrique «la nostra migliore risorsa e la mia decisione migliore, un allenatore fantastico, ma anche una persona eccezionale». Insomma, è l’uomo del momento e lo sa bene, per questo – come racconta “Le Parisien” – ha voluto farsi da parte nella serata che doveva essere quella della festa per i suoi 56 anni (che compie in realtà venerdì 8 maggio) per lasciare tutto lo spazio ai suoi calciatori, che si sono deliziati con piatti a cinque stelle, fra frutti di mare freschissimi, caviale Beluga (per dire, 250 grammi, 5mila euro) o l’iconico uovo Christian Dior (62 euro), il tutto innaffiato da ottimo champagne. Perché anche se il festeggiato è un asturiano di Gijón, siamo pur sempre a Parigi…
8 maggio 2026
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