La lettera di Spillo, la legge il figlio Mattia: «Eravamo due facce della stessa medaglia, hai scartato anche la vita»

«Compagno, complice, fratello, amico, sei stato e resterai per sempre un pezzo importante della mia vita. I ricordi si rincorrono: sapevi sempre dove mi sarei trovato, sapevo sempre dove mi avresti trovato. Eravamo due facce della stessa medaglia, bastava un cenno: noi, così diversi ma così uguali. Ti ho voluto bene, mi hai voluto bene. Poi, quell’ultimo dribbling che non mi aspettavo: hai scartato anche la vita, l’hai messa a sedere mentre cercava di fregarti, non le hai permesso di prenderti la dignità, di calpestarti mentre entrava a piedi uniti. Non sono riuscito a dirti addio e non ci riuscirò mai, so che sei pronto all’ennesimo lancio, a venire ad abbracciarmi dopo un gol. Ciao Becca, fai buon viaggio».